“Qui Tirreno, a voi Sanremo” – Tiesj sta davvero facendo “Benoot”…

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Nel corso della sua carriera in un qualsiasi corridore accade sempre la stagione della “svolta”. Quell’anno dove un ciclista che ancora non sa se è uno scalatore o un velocista, un cronomen o un passistone, riesce a capire la sua vera attitudine. Ebbene, il 2018 potrebbe essere un anno del genere per Tiesj Benoot.

Ventiquattro anni oggi – auguri! – il belga di Gand ha esordito nel mondo del professionismo nel 2015, collezionando piazzamenti non certo disprezzabili come il quinto posto alla classica Regina del ciclismo belga, come il Giro delle Fiandre. Poi, però, sia nel 2016 che nel 2017 non vi sono stati passi in avanti da questo punto di vista. Pochi i piazzamenti tra i primi 10. Tra di questi, spiccano due ottavi posti. Due ottavi posti conquistati nel 2016 e nel 2017 alle Strade Bianche, la più “giovane” delle Classiche del mondo del pedale. Un amore a prima vista, quello tra la corsa degli sterrati senesi e il figlio delle Fiandre. Un amore che si è concretizzato lo scorso 3 marzo, quando Benoot ha domato i settori resi fangosi dalla pioggia battente portando a casa la sua prima vittoria da professionista.

Ma per pedalare – e soprattutto dominare – su tratti sterrati pieni di fango, devi avere una condizione eccezionale. E Benoot lo sta dimostrando anche in questa Tirreno-Adriatico 2018. Venerdì il 3/o posto nella tappa che si concludeva sul muro di Trevi, ieri un grande 6/o posto nella frazione con arrivo in salita a Sassotetto. Nel giro di una settimana, quindi, tre top 10 su tre terreni diversi. Ragion per cui, un corridore dalla condizione brillante come quella di Benoot non può essere tenuto fuori dal pronostico per la Milano-Sanremo di sabato prossimo. La coppia tutta belga e tutta Lotto-Soudal tra il vincitore delle Strade Bianche e Thomas De Gendt potrebbe tra i Capi, la Cipressa e il Poggio creare non pochi grattacapi ai velocisti.

 

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.