Ciclismo, la prima volta di Tiesj Benoot sulle Strade Bianche

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Strade bianche all’insegna del Belgio grazie a due ragazzi, entrambi classe 1994, provenienti dalla Fiandre, terra di grandi classiche del ciclismo. Stiamo parlando di Tiesj Benoot, il vincitore in solitaria dell’edizione numero dodici della corsa toscana, e del suo connazionale Wout Van Aert, stella del ciclocross che oggi si è cimentato in una corsa in linea cogliendo uno splendido terzo posto.

In molti attendevano il grande nome, un tris di Michał Kwiatkowski oppure la prima di Greg Van Avermaet o di Peter Sagan dopo i piazzamenti degli anni passati; una gremita Piazza del Campo invece ha accolto a braccia alzate questo ragazzo di Gand, Tiesj Benoot, un volto tanto emozionato quanto segnato all’arrivo dalle fatiche di una corsa dai tratti epici. Burian infatti ha trasformato la Strade Bianche in una gara da altri tempi, un gioiello per gli amanti delle due ruote un po’ meno per i protagonisti costretti a combattere tra freddo, pioggia, terreno e fango. Il viso completamento bianco per la fanghiglia ha fatto in modo che i ciclisti fossero dei fantasmi in bicicletta con la loro anima ormai dedita al sacrificio delle due ruote.

La vittoria di Benoot è stata costruita ai -15 km quando il corridore della Lotto-Soudal ha attaccato per andare a riprendere la coppia di testa formata da Bardet e Van Aert; una volta raggiunti i fuggitivi, ha atteso solo qualche km per rilanciare la propria azione e andarsene da solo verso la sua prima vittoria in una grande gara. Secondo posto per il francese Romain Bardet, terzo il belga Wout Van Aert; proprio quest’ultimo è stata l’altra grande sorpresa del sabato senese. Lui, tre volte campione del mondo di ciclocross, si è voluto mettere in discussione emulando le imprese del suo ex collega Peter Sagan. Una partecipazione che alla vigilia non aveva grandi obiettivi, sia per l’inesperienza sia per la caratura dei rivali. Le condizioni climatiche invece hanno finito per favorire la prestazione del belga e Van Aert alla fine è stato uno dei ciclisti più attivi. Per questo motivo il suo terzo posto finale non è un normale piazzamento, ma ha più il sapore di una vera e propria vittoria. Adesso c’è attesa per rivederlo di nuovo all’opera.

Se la corsa maschile ha parlato belga, quella femminile invece ha adottato l’olandese. Merito del primo posto ottenuto da Anna Van der Breggen dopo una fuga di una ventina di km. Dietro di lei la polacca Katarzyna Niewiadoma, poi Elisa Longo Borghini, per la terza volta sul podio in quattro edizioni disputate.

 

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.