Basket, la prima volta di Torino. L’Auxilium supera Brescia e vince la Coppa Italia

Chissà Dante Alighieri come avrebbe raccontato quanto avvenuto in terra fiorentina in questi giorni, in una Final Eight di Coppa Italia di basket in cui sono saltati tutti i pronostici, con il successo finale, quasi fiabesco, dell’Auxilium Torino.

Tra tanti problemi e un duplice cambio tecnico, il roster piemontese riesce a portare a casa il trofeo, il primo della sua storia dopo oltre quarant’anni di storia trascorsi tra scioglimenti e rifondazioni. Resta a bocca asciutta la Germani Brescia, sconfitta al fotofinish con il punteggio di 69-67 in quella che poteva essere la consacrazione di una stagione formidabile per il team lombardo.

Un finale tra Torino e Brescia molto equilibrata e divertente, le due squadre hanno risposto colpo su colpo, senza lasciare vie di fuga al rispettivo avversario. Così si è andati avanti fino agli ultimi giri di lancette da cardiopalma: Garrett e Vitali hanno acceso le tribune dell’impianto fiorentino grazie a due triple in rapida sequenza, ma a decidere la contesa è stato il contropiede portato a termine da Sasha Vujacic quando il tabellone segnava solo due secondi alla sirena. Primo titolo per Torino, ma anche primo trofeo per un coach Paolo Galbiati emozionatissimo, sulla panchina dell’Auxilium solo da tredici giorni. Il titolo di MVP invece è andato a Vander Blue, anche lui arrivato da pochissimi giorni nella città sabauda.

Per una Torino che festeggia, ci sono tante altre piazze tornate ampiamente deluse dal fine settimana fiorentino e uscite di scena troppo presto. La prima è soprattutto l’Olimpia Milano, umiliata da Cantù nei quarti. Anche Avellino, quotata per la vittoria per il suo ottimo stato di forma, è finita per incappare in una giornata no dopo una maratona contro Cremona. Chiude la Reyer Venezia, che quest’anno si sta facendo notare per discontinuità di risultati.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.