Fantacalcio Serie A 2017/18: i Flop 4 della 24/a giornata

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Appuntamento settimanale con l’analisi dei Flop di ruolo dopo la ventiquattresima giornata di Serie A: chi sono stati i migliori giocatori al Fantacalcio?

Porta – Alex Meret (SPAL): quattro gol sul groppone e diverse colpe personali. Soprattutto nei due gol di Cutrone, col portiere scuola Udinese che non blocca e respinge centrale, sempre sui piedi del bomber rossonero, che ringrazia. Anche il terzo gol del Milan nasce da un mal posizionamento del numero uno spallino: rimessa corta e centrale per Viviani, che perde palla sulla pressione di Biglia, con Meret che non è sufficientemente reattivo nel riposizionarsi. Voti che si aggirano sul 5 (meno 4 punti di malus), col nostro Alex Milone che addirittura valuta da 4 la prestazione del portiere estense.

Difesa – Wallace Fortuna Dos Santos (Lazio): Mertens, Insigne e Callejón arrivavano da tutte le parti e lui, alla fine, non ci ha capito più nulla. Se ci fosse ancora Mai dire Gol, col “gesto tecnico” di Wallace la Gialappa’s ci avrebbe fatto mezza trasmissione. Mai autogol fu più sciagurato e decisivo nella dinamica di Napoli-Lazio. Giornata da dimenticare per lui, e il 4.5 assegnato dal nostro Vito Coppola su MondoSportivo risuona quasi generoso rispetto ai 4 piovuti da Fantagazzetta, Corriere dello Sport e dalla Rosea.

Centrocampo – Luis Alberto (Lazio): per una volta ce lo ritroviamo fra i peggiori. E ci sta, considerato il campionato che sta facendo. Sabato sera, però, lo spagnolo non ne ha azzeccata una e non è mai riuscito ad accendere la luce del gioco laziale. Male per chi l’ha schierato, visto che si è dovuto “accontentare” di un 5 in pagella (il Corriere addirittura l’ha bastonato con un 4.5).

Attacco – Domenico Berardi (Sassuolo): tutti d’accordo nel valutare con una bella insufficienza (5 senza se e senza ma) la prestazione del gioiello del Sassuolo. E nella valutazione deve aver pesato l’episodio a inizio ripresa della gara contro il Cagliari: l’attaccante neroverde è lanciato verso la porta avversaria, ma, a tu per tu con Cragno, spara alto. Poteva essere un gol da tre punti per gli emiliani, invece è stato l’ennesimo flop di un giocatore che stenta a ingranare.

 

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Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina.