Roma, Di Francesco: “Prestazione estremamente negativa, dobbiamo ritornare un gruppo”

Fonte immagine: profilo ufficiale Twitter AS Roma

dal nostro inviato allo stadio Olimpico di Roma.

Deluso per la sconfitta patita contro l’Atalanta, Eusebio Di Francesco commenta così la gara contro gli orobici: “Siamo in una fase di involuzione, dopo il gol dell’Atalanta siamo mancati in personalità e nella voglia di riprendere la partita, facendo le cose sporadicamente e non come quel collettivo che abbiamo dimostrato di essere in passato. Dobbiamo stare zitti e lavorare, riprendere l’aspetto mentale più che fisico di questa squadra; in questo momento siamo poco squadra e dobbiamo tornare a esserlo, io in primis ho il compito di far ritrovare l’unità a questo gruppo. Non ci era mai successo di subire due reti in venti minuti, ci siamo disuniti troppo facilmente mancando nella reazione di squadra. Oggi spiegare il perchè mi torna difficile, dobbiamo guardarci a quattr’occhi per capire quale obiettivi vogliamo avere; se qualcosa di buono l’abbiamo fatto in passato i valori ci sono. Più che i sistemi di gioco bisogna capire su quali uomini si può fare affidamento, le partite degli ultimi tempi mi hanno dato delle risposte, per giocare nella Roma ci vuole personalità.”

Sulla scelta di escludere Nainggolan dalla partita di oggi, e sui legami tra il momento-no attuale e la sconfitta di Coppa Italia contro il Torino: ” Su Nainggolan si è fatta una scelta forte per cementificare ancora di più il gruppo; nella vita bisogna fare delle scelte e assumersene la responsabilità. Ho grande dispiacere per il risultati sportivi degli ultimi tempi, ma la scelta che è stata fatta per me andava fatta per crescere sotto tanti puti di vista, in primis a Radja (Nainggolan, N.d.R.). La squadra con il Torino ha giocato in maniera differente rispetto a oggi, non parliamo solo di risultato; la prestazione di oggi è stata negativa, con il Torino no aldilà di chi ha giocato. Vero è che il momento no parte da lì, aver perso quella partita mi ha dato veramente fastidio perchè da li abbiamo cominciato a perdere qualche colpo. Dobbiamo ritrovare energie nervose e mentali per tornare quelli di qualche settimana fa, non ci sono giustificazioni per la partita di oggi. Staccare la spina per qualche giorno può essere d’aiuto, mi auguro dopo le vacanze di ritrovare nei giocatori quella determinazione che oggi non c’è.”

 

 

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.