Basket, Serie A maschile – Per Brescia sono otto di fila. Spettacolo tra Milano e Avellino

Foto Gorini per gentile concessione dell'Ufficio stampa della Pallacanestro Cantù

Un ruolino di marcia portentoso per la Germani Brescia che stacca anche il traguardo dell’ottava vittoria consecutiva. Questa volta la vittima designata è stata l’Orlandina finita per fare da sparring partner dinanzi alla capolista al PalaGeorge di Montichiari. Il match è stato un totale monologo bresciano con apice raggiunto verso la fine del secondo periodo, quando la Germani ha piazzato un break di 15-0 con cui ha decisamente messo ko gli avversari. Di Carlo, il tecnico dei siciliani, ha riconosciuto la prova opaca del suo roster: “Mi interessava capire se la mia squadra avesse la forza per reagire e giocare insieme, e oggi onestamente abbiamo giocato male, senza passarci la palla che è uno dei nostri punti di forza”. Nel frattempo ci sono grandi manovre in casa Orlandina: il canadese Justin Edwars si è trasferito in Corea del Sud, al suo posto è arrivato il playmaker statunitense Eric Maynor, ex Varese con oltre 200 presenza in NBA divise tra Utah, Oklahoma City, Portland, Washington e Philadephia.

La partita del giorno è stata senza dubbio la sfida tra Milano e Avellino in cui si è registrata la seconda sconfitta stagionale delle scarpette rosse. I meneghini, reduci dalla vittoria in Eurolega ai danni del Bamberg di coach Trinchieri, hanno visto sfuggire la vittoria per un soffio, complice un canestro miracoloso di Ariel Filloy. Quello accaduto a fine primo tempo supplementare infatti merita il premio come miglior sceneggiatura dell’anno: Jerrels a pochi secondi dal termine mette dentro una tripla da far esplodere il pubblico di casa, ma tra l’euforia in campo e sugli spalti gli irpini riprendono subito il gioco e Filloy risponde con un piede solo con un canestro da tre da posizione estremamente angolata. Il tipico canestro della domenica con cui Avellino costringe l’Olimpia al secondo supplementare e poi strappa il successo di misura stoppando Theodore sull’ultima disperata azione dei padroni di casa. Festa grande per il coach irpino Sacripanti, che ieri ha celebrato la sua panchina numero 600 nella massima serie.

Crisi nera in casa Virtus Bologna. I felsinei cadono a Brindisi sotto i colpi di Nic Moore (26 punti per il giocatore rientrato in Puglia dopo la breve esperienza francese) e raggiungono le quattro sconfitte di fila. La riunione odierna però ha confermato Alessandro Ramagli sulla panchina delle V nere. Ora il campionato si ferma per dare spazio alle qualificazioni per i prossimi mondiali. Per la nazionale italiana, capitana da Pietro Aradori, c’è l’esordio in panchina del CT Romeo Sacchetti dopo l’addio di Ettore Messina. Primo appuntamento il 24 novembre a Torino contro la Romania, poi difficile trasferta in terra croata.

Serie A – Ottava giornata

Umana Reyer Venezia – The Flexx Pistoia 84-80
Vanoli Cremona – Grissin Bon Reggio Emilia 68-71
Germani Brescia – Betaland Capo d’Orlando 87-53
Dolomiti Energia Trentino – VL Pesaro 91-74
Happy Casa Brindisi – Segafredo Bologna 79-75
EA7 Emporio Armani Milano – Sidigas Avellino 92-94
Openjobmetis Varese – Banco Sardegna Sassari 61-82
Fiat Torino – Red October Cantù 89-94

Classifica: Brescia 16; Venezia 14; Milano, Torino e Avellino 12; Sassari e Cantù 8; Varese, Trentino, Bologna, Cremona e Capo d’Orlando 6; Pesaro, Pistoia, Reggio Emilia e Brindisi 4.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.