Fantacalcio Serie A 2017/18: i consigli per la 13/a giornata

Fare la formazione prima del primo anticipo di Serie A è uno dei riti sacri per il fantacalcista. Quello è il momento dei dubbi, delle certezze, delle scelte. Mettere tizio in campo e lasciare caio in panchina può rivelarsi la scelta azzeccata o una mossa scellerata. E ci sono tante varianti da tener conto: intanto, bisogna sapere chi è destinato a saltare il turno di campionato (squalificati, infortunati e non convocati), per i restanti, occorre valutare come hanno vissuto la settimana di allenamenti e gli incroci che regala loro il calendario. Poi è un mix di fantasia, intuito, coraggio e una buona dose di fondoschiena. Ma la fortuna va aiutata e per questo, con umiltà, vi lasciamo qualche consiglio su chi schierare e chi no, consapevoli che, inevitabilmente, accadrà di essere smentiti dai fatti. Ma questo, d’altronde, è il bello del Fantacalcio!

POLLICE SU – Finalmente ritorna la Serie A. Ne avevamo bisogno, dopo la delusione che ci hanno riservato gli Azzurri nello spareggio contro la Svezia. Ed è un riprendere in grande stile, perché il sabato della 13/a giornata prevede il derby di Roma alle 18 e Napoli-Milan in notturna. Domenica si apre con Crotone-Genoa a pranzo, successivamente cinque gare, fra cui l’interessante Samp-Juve, e in serata la sfida di San Siro tra Inter e Atalanta. Coda al lunedì con Verona-Bologna.
Il numero 1 della top 11 di giornata è il granata Salvatore Sirigu, atteso da un turno tutto sommato alla portata, in casa contro un Chievo che giocherà una gara sulla difensiva. Difesa a tre dove compaiono, di fatto, tre esterni, per i quali “sentiamo” odore di bonus: Widmer, Cáceres e Lazaar. Tutti e tre saranno impegnati in gare casalinghe contro squadre alla portata. Val la pena puntare qualche soldo su di loro. In mezzo al campo, una linea a quattro che ha il +3 nelle corde: Ciciretti ha segnato alla Juve e in casa contro il Sassuolo farà di tutto per regalare alle Streghe i primi punti in A, Benassi va a far visita alla SPAL e ha numeri quasi da centravanti (tre gol nelle ultime quattro giocate), Taarabt si sta accollando il peso dell’attacco rossoblù, infine Verdi, di scena lunedì a Verona e sempre pericoloso da piazzato, e non solo. Tridente ben assortito in quanto a caratteristiche tecniche: Budimir si è sbloccato ed è in cerca di altri gol pesanti in chiave salvezza, Simeone ormai è una sicurezza e può colpire anche a Ferrara, infine Dries Mertens, per il quale è inutile perdersi in chiacchiere, domani c’è il Milan e lui, come sempre, farà “esplodere” di gioia il San Paolo.

POLLICE GIÙ – Solito sguardo agli assenti di giornata, cominciando dai tre squalificati: Freuler e Valoti fanno compagnia all’habitué Lucioni. Per quanto riguarda gli infortunati recenti, gli impegni delle nazionali fortunatamente non hanno influito più di tanto, da segnalare i probabili forfait di Schick, Çalhanoğlu, Brlek, Iemmello, Duncan, Antenucci, Badelj e Spinazzola. In compenso, un ricco elenco di giocatori in dubbio, che comprende Nainggolan, Immobile, Calabria, Pavlović, Palladino, Berardi, Cuadrado, Vicari, Théréau, Barreca, Hallfredsson, Behrami, Cragno, van der Wiel, Kean e Falletti.
Nella flop 11 della tredicesima trova spazio fra i pali l’atalantino Berisha: l’anno scorso ne subì 7 a San Siro, difficile ipotizzare un passivo del genere, ma la “gita” a casa di Icardi non promette bene. Retroguardia composta da Rossettini (media voto finora insufficiente per l’ex granata), Romagnoli (fra i migliori della difesa milanista, ma contro Mertens, Insigne e Callejón è meglio lasciarlo in panca) e Bastos (sorpresa laziale di questo avvio di campionato, ma il derby fa storia a sé). I quattro centrocampisti sconsigliati rispondono al nome di Barreto (ormai in eterno ballottaggio con Linetty, poi sfida la Juve), Biglia (trasferta impossibile al San Paolo), de Roon (con Freuler squalificato, l’olandese sarà in campo al Meazza, ma media voto e bonus – nulli finora – non sono dalla sua) e Douglas Costa (ci aspettavamo di più dal brasiliano, che fatica persino a trovare posto nella Juve di Allegri). Infine, attacco spuntato con Gălăbinov (Lapadula va verso la forma migliore e per il bulgaro si prospetta sempre più panchina), Destro (caduto nel dimenticatoio, Palacio è il titolare dell’attacco felsineo) e Mandžukić (al Ferraris ci sarà da sgobbare, anche a costo di risultare meno incisivi in zona gol).

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Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina.