NCAA FOOTBALL – Auburn sbriciola Georgia, Hurricanes forza 9

Foto: Twitter @BR_CFB

Anche l’undicesima settimana di College Football finisce in archivio. Oramai le cartucce a disposizione delle squadre per accedere ai Bowls di dicembre e ai Playoff di gennaio iniziano a scarseggiare; il quadro delle pretendenti, ampio e tutt’altro che delineato, sintetizza alla perfezione l’equilibrio di valori in campo in questi tre intensissimi mesi di gioco.

In un weekend caratterizzato da diversi scontri fra teste di serie non sono mancati i colpi di scena e le giocate da copertina. Fra la speranza per un finale in crescendo e la delusione per una sconfitta compromettente facciamo ordine e andiamo a ricapitolare quanto successo sabato scorso negli stadi delle università americane.

A quattro giorni dalla gara tiene ancora banco la sconfitta dei Georgia Bulldogs (#2) sul campo degli Auburn Tigers (#10); un match sulla carta equilibrato, ma il cui favore del pronostico spettava di diritto agli ospiti per quanto dimostrato nell’arco della stagione. Il 40-17 che le tigri dell’Alabama infliggono ai rivali non ammette repliche: la chiave di volta della contesa è nella difesa di Auburn, capace di limitare il penetrante gioco di corsa di Georgia (uno dei migliori della nazione) a sole 46 yards.

Jake Fromm al lancio non basta ai Bulldogs per guadagnare fiducia e metri sul rettangolo verde e il pallino della gara passa gioco forza nei guanti dell’attacco dei Tigers. 25 primi down contro 13 e 488 yards totali contro 230 sono l’emblema di una vittoria meritata in toto da Auburn, che spera ancora, dato lo scalpo a una testa di serie più alta, di accedere alla postseason.

Cade la seconda della classe e cade anche la terza: i Notre Dame Fighting Irish (#3) vengono infatti sovrastati dai Miami Hurricanes (#7) per 41-8. All’Hard Rock Stadium va in scena una contesa, nonostante il risultato, tutto sommato equilibrata nelle statistiche; a pesare sul groppone di Notre Dame sono i 4 turnovers concessi ai rivali (3 intercetti e 1 fumble). Miami invece conduce una prova impeccabile sia via aria, sia via terra. La nona sinfonia stagionale è servita: l’ACC Championship contro Clemson è già realtà, ma gli Hurricanes, tornati protagonisti dopo tanto tempo, vogliono (e devono) pensare più in grande.

Foto: Twitter @LakenLitman

Fatica più del dovuto Alabama (#1), ma rimane imbattuta e in testa alla graduatoria di merito: a Starkville contro i Mississippi State Bulldogs (#16) finisce 31-24 in favore dei Crimson Tide. Costretti a rincorrere nel parziale fino al quarto periodo, i ragazzi di Nick Saban scacciano i fantasmi di una probabile prima sconfitta in campionato a 25 secondi dai tempi supplementari: è DeVonta Smith a dividere le copertine dei quotidiani dell’Alabama con i cugini/rivali di Auburn, ricevendo da Jalen Hurts il touchdown della vittoria.

Ennesima partita probante per Oklahoma (#5) che ospita a Norman i TCU Horned Frogs (#6); Baker Mayfield sfodera (di nuovo) il miglior se stesso e piega con 3 TD e 333 yards la resistenza dei texani. Un 38-20 maturato nel primo tempo e amministrato con autorevolezza dagli uomini di Lincoln Riley nella seconda metà di gioco. Per Big XII e Playoff ci sono anche i Sooners.

Una menzione di merito la dobbiamo a Wisconsin (#8) che batte Iowa sul terreno amico e fa 10 su 10, portandosi a tiro dei piani alti. Sul calendario mancano solo Michigan, Minnesota e il quinto BIG 10 Championship Game (su sette edizioni disputate): per i Badgers l’olimpo di gennaio è a portata di mano.

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Friulano, classe 1987, è dai tempi della presidenza Lincoln che segue gli sport americani. Autodidatta di storia a stelle e strisce, ama il football, l'hockey, i film western, il bourbon e la musica country.