Il 6 Nazioni dell’Italia parte dalla Sicilia

Foto per gentile concessione FIR

Per la Sicilia, il 2017 sarà un anno da ricordare: dopo il ritorno del Giro d’Italia in occasione della edizione numero 100, anche il grande rugby torna ad appassionare gli animi dei siciliani. Dopo ben ventitré anni, l’ultimo precedente è datato 1994 allorquando la Nazionale superò la Romania per 24-6, l’Italia riapproda nell’Isola e la sfida ha un sapore particolare in quanto la gara con Fiji segna la prima volta del grande rugby internazionale in Sicilia dall’avvento del professionismo. È il primo dei tre test-match in programma a novembre, gli altri saranno contro Argentina e Sudafrica rispettivamente il 18 e il 25, ed è l’ultimo mese che l’Italia ha a disposizione per prepararsi al Sei Nazioni; inoltre, negli ultimi mesi, le squadre italiane da cui provengono la maggior parte dei giocatori della Nazionale, Benetton e Zebre, hanno ottenuto ottimi risultati, andando anche oltre le previsioni.

Catania ha già ricevuto con grandissimo entusiasmo e a braccia aperte la Nazionale allenata dall’irlandese Conor O’Shea e la città etnea con il rugby è un binomio consolidato, considerata la storica tradizione dell’Amatori Catania che per 19 stagioni ha calcato i campi della massima serie nazionale, con una semifinale scudetto disputata nel 2006. Uno dei principali artefici del ritorno del grande rugby in Sicilia è stato senz’altro Orazio Arancio (più di 30 presenze con la maglia Azzurra), il presidente del comitato regionale siciliano per il rugby e consigliere F.I.R. Arancio non ha dubbi sulla grandezza e sulla riuscita dell’evento: “Abbiamo superato tutte le difficoltà e adesso vogliamo solo continuare a lavorare spediti per farci trovare pronti. Sarà la festa di tutta la Sicilia. Sono certo che faremo il tutto esaurito e magari qualcuno rischierà pure di restare fuori. Faremo grande promozione anche nelle scuole di tutte le province e proporremo pacchetti di biglietti con scontistiche particolari. Vinceremo la scommessa“.

Ovviamente, passata la goliardia, c’è una gara importantissima da preparare contro Fiji. Sicuramente, i Flying Fijians (figiani volanti) rappresentano una Nazionale in crescita e i propri migliori elementi giocano in Francia e Inghilterra. Tuttavia, per quanto la loro forza individuale non possa essere messa in dubbio, non sono mai riusciti a fare il salto di qualità, sia per la mancanza di un forte e competitivo campionato per club, sia per il diverso tipo di gioco cui i suoi giocatori sono abituati nelle varie squadre e campionati di appartenenza. Ma una cosa sta cambiando: si sta cercando di partire dal basso e dal movimento locale. Fijian Drua è un club figiano di recente nascita, che partecipa al campionato australiano. Ciò oltre a riappassionare il pubblico di casa e risvegliare la scena di club, si prefigge l’obiettivo di portare sul lungo termine a non “perdere” subito verso altri lidi i migliori elementi, ma crescerli in casa come traino per il movimento.

Certamente, non è il più duro dei nostri test, Argentina e Sudafrica stanno una spanna più in alto, ma è importante far bene per muovere il ranking e costruire certezze in ottica Sei Nazioni.

Questi i trentuno atleti convocati con la Nazionale Italiana Rugby:

Piloni
Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 18 caps)
Simone FERRARI (Benetton Rugby, 5 caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby, 17 caps)*
Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 1 cap)
Federico ZANI (Benetton Rugby, 3 caps)

Tallonatori
Luca BIGI (Benetton Rugby, 3 caps)
Oliviero FABIANI (Zebre Rugby, 4 caps)
Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 86 caps)

Seconde linee
Dean BUDD (Benetton Rugby, 3 caps)
Marco FUSER (Benetton Rugby, 24 caps)*
Marco LAZZARONI (Benetton Rugby, 1 cap)*
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 2 caps)*

Flanker/n.8
Renato GIAMMARIOLI (Zebre Rugby, esordiente)*
Giovanni LICATA (Fiamme Oro Rugby, esordiente)*
Francesco MINTO (Benetton Rugby, 36 caps)
Sebastian NEGRI (Benetton Rugby, 2 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 126 caps) – capitano
Abraham Jurgens STEYN (Benetton Rugby, 14 caps)

Mediani di mischia
Edoardo GORI (Benetton Rugby, 63 caps)*
Tito TEBALDI (Benetton Rugby, 22 caps)
Marcello VIOLI (Zebre Rugby, 5 caps)*

Mediani d’apertura
Carlo CANNA (Zebre Rugby, 22 caps)
Ian MCKINLEY (Benetton Rugby, esordiente)

Centri
Tommaso BONI (Zebre Rugby, 5 caps)*
Tommaso CASTELLO (Zebre Rugby, 2 caps)
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, esordiente)

Ali
Mattia BELLINI (Zebre Rugby, 5 caps)*
Angelo ESPOSITO (Benetton Rugby, 14 caps)*
Leonardo SARTO (Glasgow Warriors, 32 caps)* 

Estremi
Matteo MINOZZI (Zebre Rugby, esordiente)*
Edoardo PADOVANI (RC Toulon, 14 caps)*

* è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

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Appassionato di storia, letteratura, calcio e mediani: quegli “omini invisibili” che rendono imbattibile una squadra. Il numero 8 come fisolofia di vita: grinta, equilibrio, altruismo e licenza del gol.