NBA Finals: LeBron e Irving inarrestabili. Gara-4 è dei Cavaliers 137-116. La serie torna ad Oakland

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I Cleveland Cavaliers stravincono gara-4 delle NBA Finals con il punteggio roboante di 137-116. Una partita senza senso al tiro per i Cavs (24/45 da tre) con 40 punti di Irving e tripla doppia di James da 31 punti, 11 assist e 10 rimbalzi. I Warriors ne fanno 116 in trasferta ma non basta. La serie torna così ad Oakland per gara-5.

La forza della disperazione trascina in avvio di gara i Cleveland Cavaliers. Due bombe di Jr Smith, 5 punti di Kyrie Irving e un gioco da tre punti di LeBron James costringono subito Steve Kerr a fermare la partita dopo neanche due minuti di gioco sul 14-5 Cavs. L’energia dei Cavaliers fa tutta la differenza del mondo ma Golden State piano piano ricuce lo strappo fino al -6. Lo sbandamento è però dietro l’angolo per il team di coach Kerr che incassa ben 49 punti (record NBA in un quarto) con un massimo vantaggio di 16 punti per i campioni in carica trascinati dai 14 di Love, gli 11 di Irving, dal 14/22 ai liberi e dal 14/24 al tiro. Si ritorna sul parquet ed è subito +19 Cavs; nei Warriors rientrano urgentemente Curry e Durant ed è proprio l’ex OKC a trascinare nuovamente i suoi in partita sul -11 con una giocata da tre senza senso. Cleveland vede però una vasca da bagno al tiro (11/17 da tre) e a 5’45” dalla sirena si tocca quota +20 (69-49) con Steve Kerr costretto a feramre subito il match. Cleveland continua a mettere qualsiasi cosa e si va dunque al riposo con uno spaventoso 86-68. Un +18 reso meno amaro per i Warriors solo dalla tripla allo scadere di un Kevin Durant mai domo (22pt). 86 punti in un tempo sono anche record assoluto nelle finali NBA con 28 punti (11/14 al tiro) per Irving, 22 di James e 17 di Love.

Il terzo quarto non cambia l’inerzia della gara. Golden State rischia di passare dal potenziale -12 (tripla sul ferro di Thompson) al -18 con la tripla numero 4 della gara di Jr Smith. Le percentuali di Cleveland scendono col passare dei secondi mentre Golden State aumenta il ritmo delle transizioni con i 31 di Durant, Curry raggiunge quota 10 e fa segnare il -13 (104-91) con immediato timeout di coach Tyronne Lue. Sul parquet di Cleveland sale anche la tensione, fioccano i tecnici (espulso anche un tifoso), ma quando si riprende a giocare i Cavs ritornano nuovamente sul +19 chiudendo il terzo periodo 115-96 con un impensabile e incredibile 20/33 dall’arco. In apertura di ultimo quarto arrivano subito due bombe per Golden State (McCaw-Thompson) con il punteggio che scende nuovamente sul -13, gara tutt’altro che chiusa. Non è però dello stesso avviso il solito Kyrie Irving che sale a quota 37 e con 5 punti in fila ricaccia indietro gli avversari. Si resta sempre sui 15 punti circa di vantaggio per Cleveland che con la fisicità, la maggior energia e anche con una prestazione balistica senza precedenti (24/45) allunga nel finale portando a casa gara-4 con il punteggio finale di 137-116.
Prestazione superlativa di Kyrie Irving (40pt, 4 assist e 7 rimbalzi) coadiuvato ovviamente da LeBron James autore della nona tripla doppia in carriera nelle Finals da 31 punti, 11 assist e 10 rimbalzi. In casa Warriors il solo Durant scollina a quota 35, solo 14 e 13 punti rispettivamente per Curry e Thompson. La serie ritorna così a Oakland per un imperdibile Gara-5.

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Giornalista pubblicista nato a Moncalieri il 9/7/86, vive a Formia (LT). Vicedirettore di MondoPallone, telecronista, opinionista e co-conduttore del programma #FuoriGGioco. Adora il calcio estero e la NBA.