NBA Finals: LeBron-Irving leggendari ma non basta. Vincono i Warriors 118-113, Cleveland sotto 3-0 nella serie

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I Golden State Warriors volano sul 3-0 in queste NBA Finals vincendo anche gara-2 in casa dei Cleveland Cavaliers con il punteggio di 118-113. I Cavs ci provano, James e Irving sono leggendari, ma un glaciale Kevin Durant, nel finale di gara, sigla i punti decisivi per il successo del quintetto di coach Kerr.

Avvio di Gara-3 sulla falsariga dei primi due match. Le squadre hanno già le mani calde, i Cleveland Cavaliers sembrano gestire meglio il ritmo partita rispetto alla scorsa settimana trascorsa ad Oakland con un Jr Smith in più (6 punti con 2/2 dall’arco) e con il solito LeBron James che al primo timeout ha già 9 punti e 2 assist. I Cavs ci mettono davvero tutto quello che hanno ma dall’altra parte i Warriors chiudono il primo quarto con un imbarazzante 9/14 da tre che significa 39-31 alla sirena per Golden State con 16 punti di Klay Thompson (5/7 dall’arco). James risponde con 15 punti ma il suo ultimo minuto in panchina regala un maxi parziale di 10-0 al team di coach Kerr che prende così il primo mini vantaggio. Il ritorno sul parquet dei Cavs è però da grande squadra con un parziale di 8-0 che riapre istantaneamente i giochi. LeBron continua ad essere un fattore leggendario della gara. Il Re prova a trascinare i suoi ma al primo calo di tensione i Warriors ti puniscono subito con i canestri di Curry, Durant e compagni. Si procede di fatto punto a punto e si va al lungo riposo sul 67-61 con i Warriors che tirano con 12/20 da tre mentre tra i Cavs, LeBron James ha già messo a referto 27 punti con 3 assist e 4 rimbalzi, in partita finalmente anche Irving con 17 punti in cantiere.

Kyrie Irving continua ad essere un fattore e l’inizio di terzo quarto dei Cavs è piuttosto incoraggiante con un 7-2 di parziale che costringe al time out un coach Kerr che deve fare i conti con i 4 falli a testa di Pachulia e Green. Si procede punto a punto con continui cambi di leadership del match fino agli ultimi due minuti di gara dove per la prima volta nella serie Cleveland trova la chiave di volta per scardinare la difesa Warriors. Irving (33pt) 16 punti nel terzo periodo, con alcune prodezze di pura cattiveria di Richard Jefferson, consentono ai Cavs di balzare avanti al termine del terzo quarto sul punteggio di 94-89. L’ultima frazione di gioco è di fatto selvaggia, i Cavs con le unghie e con i denti mantengono quei 5-6 punti di vantaggio ma Durant e ancora Klay Thompson riportano Golden State sul -1 (108-107) a 4’45” dalla fine del match. E’ un susseguirsi di emozioni, Cleveland ha più volte in mano il match fino a 12” dalla fine dove 5 punti in fila di un glaciale Kevin Durant portano avanti Golden State di 3 lunghezze. La giocata difensiva della serata, forse della serie, la esegue Andre Iguodala che sulla rimessa seguente strappa la palla dalle mani di LeBron regalando così a Curry, dalla lunetta, la possibilità di chiudere e quindi vincere gara-3 118-113. Non bastano le prove stratosferiche di James (39pt, 11 rimbalzi e 9 assist), Irving (38pt) e Jr Smith (16pt con 5/10 dall’arco), Golden State vola sul 3-0 nella serie grazie ai 31 punti di Durant, i 30 di Klay Thompson e una serata “normale” di Curry da 26 punti, 13 rimbalzi e 6 assist.

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Giornalista pubblicista nato a Moncalieri il 9/7/86, vive a Formia (LT). Vicedirettore di MondoPallone, telecronista, opinionista e co-conduttore del programma #FuoriGGioco. Adora il calcio estero e la NBA.