Fantacalcio Serie A 2016/17: i consigli per la 37/a giornata

Fare la formazione prima del primo anticipo di Serie A è uno dei riti sacri per il fantacalcista. Quello è il momento dei dubbi, delle certezze, delle scelte. Mettere tizio in campo e lasciare caio in panchina può rivelarsi la scelta azzeccata o una mossa scellerata. E ci sono tante varianti da tener conto: intanto, bisogna sapere chi è destinato a saltare il turno di campionato (squalificati, infortunati e non convocati), per i restanti, occorre valutare come hanno vissuto la settimana di allenamenti e gli incroci che regala loro il calendario. Poi è un mix di fantasia, intuito, coraggio e una buona dose di fondoschiena. Ma la fortuna va aiutata e per questo, con umiltà, vi lasciamo qualche consiglio su chi schierare e chi no, consapevoli che, inevitabilmente, accadrà di essere smentiti dai fatti. Ma questo, d’altronde, è il bello del Fantacalcio!

POLLICE SU – Ancora 180 minuti di gioco e poi manderemo in vacanza il nostro amato fantacalcio, almeno fino ad agosto, quando riprenderà il fermento in vista della prossima stagione. Nelle vostre leghe siete ancora in corsa per un buon risultato? Allora niente passi falsi, a cominciare dalle scelte di formazione. La 37/a di A prevede due anticipi di sabato: Chievo-Roma (ore 18) e Napoli-Fiorentina (ore 20:45). Domenica niente gare all’ora di pranzo, ma ben sei sfide in programma alle 15, fra cui un Juve-Crotone che potrebbe sancire lo scudetto bianconero. Domenica sera un’interessantissima Lazio-Inter, per finire col monday night fra Pescara e Palermo, sfida tra due squadre già matematicamente retrocesse, ma potenzialmente decisiva per il fantacalcio.
Nella top 11 di giornata schieriamo il portiere del Milan Donnarumma, impegnato in casa contro un Bologna salvo e, in teoria, senza motivazioni. Difesa a tre col palermitano Rispoli (già in gol in sei occasioni, nella sfida fra deluse può fare bene), il romanista Manolas (pilastro di una difesa che rischia poco a Verona) e il neroverde Acerbi (sempre pericoloso nelle palle inattive). Stavolta scegliamo una mediana di quantità e qualità. Sugli esterni due stantuffi come Cuadrado (ha giocato poco in Coppa Italia, sarà titolare allo Juventus Stadium contro il Crotone) e Lulić (tra i laziali più in forma, contro l’Inter darà tutto), al centro spazio a Kucka (è uno che ogni tanto trova il bersaglio grosso) e Strootman (anima e cuore del centrocampo giallorosso, rientra dopo due turni di squalifica e difficilmente scende sotto il 6,5). Infine, un tridente apparentemente privo di grandi bomber: Deulofeu (nel Milan senza Suso dovrà essere lui a dare una marcia in più all’azione offensiva), Nestorovski (non segna da più di dieci giornate, troppe. A Pescara ritroverà la via del gol) e Iemmello (sorpresa in quel di San Siro, al Mapei Stadium contro la difesa del Cagliari potrà esultare ancora).

POLLICE GIÙ – Sono 8 gli squalificati che salteranno la penultima di campionato: Astori, Borja Valero, Izzo, Suso, Regini, Radu, Kondogbia e Benali. Oltre a loro, qualche infortunato recente (Dainelli, Stoian, De Sciglio, Maietta, Lukaku e Ansaldi sono gli ultimi in ordine temporale) e il solito ricco elenco di giocatori in dubbio: Spolli, Allan, Sánchez, Badelj, Berisha, Mandžukić, Nalini, Trotta, Masina, Destro, Ricci, Widmer, Perica, Quagliarella, Zappacosta, Parolo, Icardi e Bovo.
I guantoni di Joe Hart nella flop 11 della 37/a giornata: Toro impegnato nella tana di un Genoa che rischia seriamente la retrocessione e farà di tutto per prendere i tre punti davanti al proprio pubblico. Terzetto difensivo da incubo con Murillo (a Roma contro Immobile e Keita e senza il compagno Miranda: non si prospetta una passeggiata per l’Inter), Gonzalo Rodríguez (non c’è difensore consigliabile che giochi contro Insigne-Mertens-Callejón: 54 gol in tre) e Torosidis (dalle sue parti bazzicherà Deulofeu, il giocatore più pericoloso del Milan). In mezzo al campo, i quattro che meno ci convincono sono Castro (difficile per il Chievo fare punti contro una Roma lanciata verso il secondo posto, e l’argentino, nonostante la sua classe, potrebbe andare in difficoltà), Linetty (in ballottaggio con Praet, altra delusione in casa blucerchiata), Muntari (reduce da un mese terribile in quanto a rendimento, fossimo in voi lo relegheremmo in fondo alla panchina) e Tachtsidis (troppo lento nell’impostare e spesso protagonista di interventi da giallo). Tridente da paura (in tutti i sensi) con Boyé (si gioca una maglia con Iturbe, e non ha mai segnato in questo campionato), Destro (è in dubbio per un posto dal primo minuto) e Pucciarelli (stagione no in tutti i sensi, il rigore sbagliato a Cagliari è la ciliegina sulla torta… avvelenata).

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Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina.