Playoff Serie A – Gara-2 le conferenze degli allenatori dopo EA7 Milano-Betaland Capo d’Orlando

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Al termine della Gara-2 dei quarti di finale playoff tra EA7 Milano e Betaland Capo d’Orlando, gli allenatori delle due squadre sono intervenuti nella conferenza stampa post partita per commentare il 95-83 finale e l’1-1 nella serie.

Il primo a parlare è stato il coach ospite, Gennaro Di Carlo:

“Abbiamo cercato di mettere un po’ paura a Milano e penso che per tre quarti ci siamo riusciti. Sono molto soddisfatto di entrambe le prove dei miei ragazzi, se mi avessero detto che saremmo tornati a casa sull’1-1 forse sarei andato a festeggiare. Speriamo adesso di ritornare qui al Forum, per noi arrivare a gara-5 sarebbe un grande risultato, e lì la faccenda si farebbe ancora più seria”;

“noi già dopo gara-1 abbiamo capito di essere dentro questa serie, e oggi abbiamo fatto una grande partita nonostante l’assenza di Archie. La consapevolezza c’è tutta, siamo determinati e pronti a tenere botta a una squadra come Milano. Sapendo che abbiamo dei limiti”;

“Dopo gara-1 sapevo di dovermi aspettare una Milano più cattiva e così è stato. Milano ha giocatori importanti e una reazione – quantomeno d’orgoglio – ce la aspettavamo. Siamo stati bravi a rimanere a contatto per più di tre quarti, speravamo nel fatto che Milano potesse “spaventarsi” nel finale, ma ci sono mancate le energie. Ora cercheremo di preparare qualcosa per metterli in difficoltà anche in gara-3″.

Dopo coach Di Carlo, la parola passa all’allenatore dell’EA7 Milano Jasmin Repesa:

“Abbiamo giocato meglio della scorsa partita, soprattutto dal punto di vista dell’attenzione. Non abbiamo subito canestri facili in contropiede. Loro invece hanno ancora dimostrato di essere una squadra di valore, niente è scontato in questa serie. Già da domani dobbiamo metterci dietro a preparare la prossima gara”;

“Come già detto dopo la sfida con Cantù, dobbiamo renderci conto di non essere al top della nostra condizione, e così dobbiamo affrontare ogni gara dei playoff. Kalnietis, Simon e altri, si vede che non sono ancora al massimo della loro forma.

“Voglio aggiungere un’altra cosa: sento tifosi dietro la panchina che consigliano cambi o altro. Per me non è un problema, io sono troppo esperto per soffrire questa situazione. Mi dispiace per i ragazzi. Oggi ad esempio il Medico ha detto che Pascolo non poteva giocare più di 4/5 minuti consecutivi, quindi è inutile lamentarsi di cose che non si sanno. I tifosi devono fare i tifosi, ci sono troppi allenatori a Milano e senza offesa neanche così bravi”.

“Non siamo al top, ma sono tranquillo. Vedo che ci mettono cuore, lottano tutti insieme e questo è importante. Sono un gruppo di amici veri, anche in un momento dove le cose non vanno benissimo”.

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Studente di comunicazione. Cresciuto nel mondo dello sport, patito di calcio, basket e ciclismo. “Malato” di tecnica e tattica, con un trascorso più da calciatore che da giornalista.