Fantacalcio Serie A 2016/17: i consigli per la 31/a giornata

Fare la formazione prima del primo anticipo di Serie A è uno dei riti sacri per il fantacalcista. Quello è il momento dei dubbi, delle certezze, delle scelte. Mettere tizio in campo e lasciare caio in panchina può rivelarsi la scelta azzeccata o una mossa scellerata. E ci sono tante varianti da tener conto: intanto, bisogna sapere chi è destinato a saltare il turno di campionato (squalificati, infortunati e non convocati), per i restanti, occorre valutare come hanno vissuto la settimana di allenamenti e gli incroci che regala loro il calendario. Poi è un mix di fantasia, intuito, coraggio e una buona dose di fondoschiena. Ma la fortuna va aiutata e per questo, con umiltà, vi lasciamo qualche consiglio su chi schierare e chi no, consapevoli che, inevitabilmente, accadrà di essere smentiti dai fatti. Ma questo, d’altronde, è il bello del Fantacalcio!

POLLICE SU – Fine settimana di palme e fantacalcio. La 31/a giornata di Serie A prenderà il via domani alle 15 con l’anticipo salvezza tra Empoli e Pescara. Atalanta-Sassuolo e Juve-Chievo completeranno il sabato calcistico. Domenica le altre sette gare, con la Roma e le milanesi impegnate di pomeriggio e l’atteso posticipo serale tra Lazio e Napoli.
Top 11 che schiera fra i pali un portiere contraddittorio come Skorupski: grande stagione a livello personale, ma quanti gol subiti. La gara del Castellani contro il Pescara, però, potrebbe offrirgli l’occasione per mantenere la porta immacolata. Terzetto di difensori composto dallo svizzero Widmer (Udinese-Genoa, probabilmente, si giocherà molto sulle fasce e il suo apporto potrebbe risultare importante), l’italiano Caldara (ci pare superfluo motivarne la scelta) e l’argentino Ansaldi (stagione difficile per lui, ma ultimamente sembra aver ingranato la marcia giusta). Nel centrocampo dei probabili migliori, invece, salutiamo il ritorno di Suso (a San Siro contro un derelitto Palermo può creare superiorità e bonus); assieme al rossonero, c’è spazio per il marocchino El Kaddouri (sempre tra i più positivi nell’Empoli, nonostante il filotto di sconfitte: contro il Pescara è chiamato a illuminare il gioco dei suoi), per il serbo Milinković-Savić (solo 22 anni ma già un’ottima confidenza con la rete) e per un’altra sorpresa della Dea, Spinazzola (già 4 assist, gli manca solo il gol). Infine, tridente ben assortito con due giovanotti terribili come Deulofeu (contro i rosanero, assieme a Suso, potrà essere devastante) e Dybala (con Mandžukić in forte dubbio, Pjaca rotto e Higuaín a riposo, qualcuno nella Juve dovrà pur buttarla dentro, no?) e un vecchietto che sta rivivendo una seconda giovinezza come Borriello (già 13 gol e il vantaggio di giocare in un Cagliari sereno, che fra i pochi obiettivi di questo finale di stagione ha proprio quello di aiutare il suo bomber a incrementare il bottino).

POLLICE GIÙ – Come di consueto, sguardo doveroso agli assenti di giornata, che stavolta, almeno stando alle indiscrezioni della vigilia, sembrano essere pochi. Oltre ai cinque squalificati (Kessié, Rossettini, Gazzi, Jankto e Pinilla), solo tre nuovi infortunati rispetto alla settimana precedente: Nicola Rigoni, Gagliardini e Sala. In compenso, una sfilza di giocatori in dubbio da mettersi le mani nei capelli: Krunić, Bahebeck, D’Alessandro, Mandžukić, Hetemaj, Viviano, Bernardeschi, Kalinić, Masina, Destro, Emerson Palmieri, Ceppitelli, Iago Falque, de Vrij, Biglia e Giaccherini. Occhio ai convocati, dunque, e alle indicazioni dei tecnici in conferenza stampa.
Il ruolo di portiere nella flop 11, inevitabilmente, va al genoano Rubinho: 5 gol subiti nell’unica gara disputata. Alle porte un’insidiosa trasferta a Udine, meglio virare su altre scelte. Tre nomi per la difesa da incubo: Dainelli (sarà pure stanco il Pipita, ma allo Juventus Stadium ci sarà solo da limitare i danni per i clivensi), Koulibaly (reduce da due sfide toste contro i bianconeri, potrebbe accusare un leggero appannamento e la trasferta di Roma contro Immobile e compagni non promette bene) e Martella (media voto da bocciatura assicurata e nemmeno un punticino di bonus; e meno male che l’estate scorsa era fra le possibili sorprese del reparto). Linea a quattro a centrocampo con Laxalt (altro elemento deludente: se il Genoa è in crisi non è certo soltanto colpa sua, ma il suo rendimento da dicembre in poi è nettamente al di sotto delle sue potenzialità), Diamanti (preso a gennaio per dare qualità al Palermo, l’Alino rosanero non sembra nemmeno parente di quello che abbiamo conosciuto in passato), Linetty (il polacco della Samp aveva iniziato il campionato col piglio giusto, ma da qualche tempo a questa parte si limita semplicemente a svolgere il compitino) e Khedira (molto probabilmente Allegri gli concederà un turno di meritato riposo). Infine, tridente da non schierare con Simeone (sempre insufficiente nelle ultime otto partite, che fine ha fatto il Cholito?), Inglese (segnare a Buffon, più che una possibilità, si pare una vera utopia) e Milik (niente da fare, stagione nera che il polacco non vedrà l’ora di mettersi alle spalle).

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Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina.