Inghilterra, G. Neville: “Dovrebbero proibire gli esoneri degli allenatori durante la stagione”

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Provate a immaginare una stagione intera senza esoneri di allenatori e continui ribaltoni in panchina. Niente cambi di direzione delle squadre nel corso della stagione, nessuna possibilità per le dirigenze delle varie società di allontanare il proprio tecnico se non al termine del campionato: per tutte le squadre, l’allenatore deve rimanere in carica fino alla fine della stagione, quando poi sarà valutato sul suo operato ed eventualmente confermato.

È questa l’ultima idea-provocazione lanciata dall’ex leggenda del Manchester United e ora giornalista di Sky Sports Gary Neville nel corso del suo The Gary Neville Podcast: commentando l’esonero di Karanka con il Middlesbrough degli scorsi giorni (il sesto cambio di panchina nella Premier League di questa stagione dopo Guidolin, Bradley, Pardew, Ranieri e Phelan), l’ex terzino si è detto favorevole all’abolizione della possibilità di allontanare un tecnico durante la stagione, stabilendo così una limitata “finestra di mercato” anche per gli allenatori.

“In questa stagione di Premier League, tutte le squadre in basso alla classifica stanno facendo diversi cambi di panchina e io a volte mi ritrovo quasi a sperare che questi cambi non diano risultati, perché quando funzionano finiscono per dare ulteriore fiducia a tutti gli altri sull’utilità di sostituire un allenatore. Basti vedere quanto accaduto al Leicester City con l’ingaggio di Shakespeare o allo Swansea con Clement e all’Hull City con Marco Silva.”

“Tuttavia, ritengo che ci siano numerosi casi in cui il cambio in panchina non è servito a nulla e non credo che siano di meno rispetto ai casi in cui la sostituzione ha funzionato. Io supporto in pieno l’idea di impedire che gli allenatori possano essere esonerati durante la stagione. Quando cominci il campionato con un tecnico, questo deve rimanere in panchina per l’intera stagione. Il mondo del calcio sarebbe favorevole a quest’idea, ma forse non si può dire lo stesso per i proprietari dei club. Realizzando quest’idea, i giocatori finirebbero per dover accettare che quello sarà il tuo allenatore fino alla fine del campionato e ne dovrebbero prendere atto.”

 

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.