Le conferenze stampa post EA7 Milano-Vanoli Cremona

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Nella conferenza stampa post EA7 Milano-Vanoli Cremona, il coach di quest’ultima è intervenuto per commentare il risultato finale e analizzare la buona prova dei suoi ragazzi. Queste le sue dichiarazioni:

“Abbiamo perso, e ovviamente non potrebbe essere altrimenti. Siamo venuti qui sapendo di venire a giocare a casa di una squadra che davanti al proprio pubblico ha perso una sola partita in tre anni in campionato. Io sono contento perché volevo vedere una squadra viva, che se la sarebbe giocata senza alcun timore reverenziale e così è stato. Ci siamo avvicinati più volte nel finale fino a -4 e -5 ma in quei momenti Milano ha dimostrato di essere una grande squadra”;

“la sconfitta di Capo d’Orlando ci ha ovviamente segnato, avendo perso una partita dominata per oltre tre quarti, e questa sera ho visto una reazione importante dei miei ragazzi. Noi dobbiamo ripartire da questa sera, superando quegli ultimi 10′ a Capo d’Orlando”.

Nella conferenza stampa è intervenuto anche il coach dell’EA7 Jasmin Repesa. Queste le sue principali dichiarazioni:

“Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi perché mi chiedo davvero come stiamo riuscendo a giocare così tante partite con tutti i problemi che abbiamo. Oggi si è fermato anche Sanders nel terzo quarto, speriamo non sia nulla di grave”;

“oggi era importante vincere, contro una squadra che secondo me non merita quella posizione in classifica. Ora ci aspettano una serie di giornate pesanti tra viaggi e partite. Non sarà facile, ma speriamo di non avere ulteriori problemi in questa settimana. Da domenica sarà tutto più facile, rientrerà Kalnietis e inseriremo Tarczewski”

“sul rientro di Simon non posso sbilanciarmi. Sta lavorando bene, ma per il suo problema alla schiena serve tempo. Potrebbero servire dieci giorni ma anche molto di più”.

Prime parole in maglia EA7 anche per il nuovo arrivo Kaleb Tarczewski. Di seguito le sue prime parole davanti alla stampa:

“Seguo il basket da quando sono nato, da bambino mio padre mi portava a vedere i Boston Celtics. Ora sono felice di essere qui a Milano a provare questa nuova esperienza. Una carriera europea? Davvero troppo presto per fare questi ragionamenti, io sono arrivato in questa squadra per crescere come giocatore e per aiutare l’EA7 ha raggiungere i suoi obiettivi. Per ora penso solo a questo”.

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Studente di comunicazione. Cresciuto nel mondo dello sport, patito di calcio, basket e ciclismo. “Malato” di tecnica e tattica, con un trascorso più da calciatore che da giornalista.