Fantacalcio Serie A 2016/17: i consigli per la 28/a giornata

Fare la formazione prima del primo anticipo di Serie A è uno dei riti sacri per il fantacalcista. Quello è il momento dei dubbi, delle certezze, delle scelte. Mettere tizio in campo e lasciare caio in panchina può rivelarsi la scelta azzeccata o una mossa scellerata. E ci sono tante varianti da tener conto: intanto, bisogna sapere chi è destinato a saltare il turno di campionato (squalificati, infortunati e non convocati), per i restanti, occorre valutare come hanno vissuto la settimana di allenamenti e gli incroci che regala loro il calendario. Poi è un mix di fantasia, intuito, coraggio e una buona dose di fondoschiena. Ma la fortuna va aiutata e per questo, con umiltà, vi lasciamo qualche consiglio su chi schierare e chi no, consapevoli che, inevitabilmente, accadrà di essere smentiti dai fatti. Ma questo, d’altronde, è il bello del Fantacalcio!

POLLICE SU – Il calendario, delle volte, è il principale nemico di un fantallenatore. La 28/a giornata di Serie A, infatti, è spalmata in quattro lunghi giorni, da venerdì (anticipo di lusso fra Juve e Milan) a lunedì (posticipo Lazio-Torino). In mezzo c’è il derby della Lanterna (unica partita in programma di sabato), un succulento scontro per l’Europa fra i nerazzurri di Pioli e quelli di Gasperini (domenica alle 15) e il duello a distanza Roma-Napoli, con i giallorossi impegnati a Palermo e gli azzurri in casa contro il Crotone. Due testa-coda dall’esito scontato. Forse.
L’estremo difensore della top 11 di giornata risponde al nome di Stefano Sorrentino: il numero 1 clivense sfiderà in casa un Empoli abbastanza spuntato (e vista l’ultima prestazione degli uomini di Giampaolo, diremmo pure svogliato). Nel terzetto difensivo scegliamo il napoletano Hysaj (dopo aver marcato Cristiano Ronaldo, al San Paolo contro il Crotone ci aspettiamo qualche libertà in più nell’accompagnare la manovra d’attacco), il romanista Fazio (colosso della difesa giallorossa, che sarà orfana dello squalificato Manolas; l’argentino, dall’alto dei suoi 195 centimetri, sale sempre sui calci piazzati) e il friulano Samir (periodo positivo per lui: da cinque giornate non va sotto la sufficienza). In mezzo al campo diamo spazio al romanista Perotti (potrebbe ritrovare un posto da titolare in quel di Palermo), alla sorpresa del Napoli Marko Rog (gli manca il gol, ma l’ottima prestazione di Roma gli varrà quasi certamente la conferma), a Pellegrini (titolare inamovibile del centrocampo neroverde, voti e bonus sono assicurati con il giovane italiano) e allo spagnolo Cristian Tello (il Cagliari, soprattutto in trasferta, concede tanti spazi e lui in una situazione come questa potrebbe risultare devastante). Infine l’attacco: Théréau (sulla via del recupero e pronto a prendersi una maglia da titolare a Pescara), Meggiorini (in casa contro l’Empoli potrebbe sfoderare una prestazione delle sue) e Kalinić (i sardi hanno una difesa colabrodo, impossibile rinunciare al terminale offensivo di una Fiorentina chiamata al riscatto dopo gli ultimi deludenti risultati).

POLLICE GIÙ – Prima di spremervi le meningi per sciogliere gli ultimi dubbi di formazione, è buona abitudine conoscere gli assenti del prossimo turno, per evitare di schierarli impropriamente. Innanzitutto, ci sono otto squalificati: Rispoli, Balogh, Ceccherini, Rosi, Coda, Cuadrado, Manolas e Masiello. Occhio poi agli infortunati recenti (Chiellini, Mbaye, Gastaldello, Rizzo, Mauri, Mchedlidze, Tonev e Fofana i principali) e ai tanti giocatori in dubbio: Locatelli, Antei, Sensi, Defrel, Bellusci, Claiton, Felipe, Jajalo, Biglia e Valdifiori.
Il posto d’onore nella flop 11, stavolta, è tutto per il portiere cagliaritano Gabriel, reduce da una prestazione da incubo contro l’Inter e prossimo all’insidiosa trasferta di Firenze. In difesa, sconsigliamo vivamente Zukanović (usato a intermittenza da Gasp, a San Siro sarà titolare vista la squalifica di Masiello), Ferrari (trasferta off limits contro Mertens e compagni) e Moretti (contro Immobile rischia cartellino e salute mentale). Gli sconsigliati del centrocampo, invece, sono Bertolacci (non ce la sentiamo di schierarlo allo Juventus Stadium), Torreira (in un derby che si preannuncia infuocato, meglio rinunciare a un combattente come lui, anche perché non va mai a bonus), Lukić (col rientro di Valdifiori non è più certo del posto, senza contare che è reduce da due-tre gare al di sotto della sufficienza) e Verre (un torneo finora abbastanza anonimo, con molti brutti voti e pochi bonus). Infine, un tridente da pollice riverso: Sau (Rastelli probabilmente si presenterà a Firenze col modulo a una sola punta, Borriello, dunque si prospetta un’altra panchina per il folletto sardo), Falcinelli (non segna da cinque gare e la trasferta a Napoli non ci sembra l’occasione giusta per sbloccarsi) e Palladino (da quando Mandorlini ha sostituito Jurić, per Raffaele due panchine e zero minuti giocati).

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Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina.