Fantacalcio Serie A 2016/17: i consigli per la 23/a giornata

Fare la formazione prima del primo anticipo di Serie A è uno dei riti sacri per il fantacalcista. Quello è il momento dei dubbi, delle certezze, delle scelte. Mettere tizio in campo e lasciare caio in panchina può rivelarsi la scelta azzeccata o una mossa scellerata. E ci sono tante varianti da tener conto: intanto, bisogna sapere chi è destinato a saltare il turno di campionato (squalificati, infortunati e non convocati), per i restanti, occorre valutare come hanno vissuto la settimana di allenamenti e gli incroci che regala loro il calendario. Poi è un mix di fantasia, intuito, coraggio e una buona dose di fondoschiena. Ma la fortuna va aiutata e per questo, con umiltà, vi lasciamo qualche consiglio su chi schierare e chi no, consapevoli che, inevitabilmente, accadrà di essere smentiti dai fatti. Ma questo, d’altronde, è il bello del Fantacalcio!

POLLICE SU – Giornata fantacalcistica anomala, con un solo anticipo al sabato (Bologna-Napoli alle 20:45) e un posticipo addirittura a martedì, Roma-Fiorentina; in mezzo, un’attesissima Juventus-Inter. Per noi fantallenatori un bel guaio, visto che bisognerà appigliarsi al caso e sperare che Spalletti e Sousa non ci tirino brutti scherzi.
In quanto alla top 11 di giornata, diamo spazio fra i pali al rientrante Marchetti, impegnato all’Adriatico contro un Pescara che pare quasi rassegnato. A protezione del portiere biancoceleste, un terzetto composto da Rispoli (ottima media voto e qualche bonus di tanto in tanto), Caldara (sempre pericoloso sulle palle inattive) e De Silvestri (si è un po’ perso quest’anno, ma con l’infortunio di Zappacosta ha la chance per recuperare). A centrocampo puntiamo su Džemaili (rientra dalla squalifica e sta attraversando un grande periodo di forma), Birsa (al Bentegodi contro l’Udinese può ispirare e colpire su calcio piazzato), Lulić (è tra i giocatori più pericolosi della Lazio, anche e soprattutto negli inserimenti) ed Embalo (nome a sorpresa fra i consigliati: potrebbe giocare largo e creare qualche grattacapo alla difesa crotonese). L’attacco, infine, fa perno su un altro palermitano, Nestorovski (già 8 gol per il macedone, che contro il Crotone potrebbe rimpolpare il proprio bottino), su Deulofeu, volto nuovo in casa Milan, che troverà spazio con l’infortunio di Bonaventura, e sul Cholito Simeone, fra i giovani più interessanti della Serie A (già 9 centri in campionato).

POLLICE GIÙ – Prima di svelarvi la flop 11 di giornata, il solito sguardo ai sicuri assenti nel 23° turno. Intanto, ci sono sei squalificati: Krafth, Viviani, João Pedro, Cacciatore, Goldaniga e González. A questi si aggiungono gli infortunati degli ultimi giorni: in questo senso il Milan è particolarmente sfortunato, perché oltre a perdere Bonaventura, dovrà rinunciare per un po’ anche a De Sciglio e Antonelli. Infine, solita lunga sfilza di giocatori in dubbio: Tonelli, Castro, Faraoni, Rossettini, Obi, Laurini, Cataldi, Veloso, Defrel, Gilardino, de Vrij, Ceccherini, Rohden, Barzagli, Perotti, Tătărușanu, Rodríguez e Kalinić.
Tătărușanu è il primo volto della flop 11: il portiere viola è in forte dubbio per via della lombalgia, senza contare che la Fiorentina sarà impegnata all’Olimpico contro la Roma. Nei tre dietro, ci convincono poco il cagliaritano Pisacane (dalle sue parti bazzicherà il Papu Gómez), il centrale del Sassuolo Cannavaro (se consigliamo Simeone, è normale sconsigliare il suo marcatore) e il granata Rossettini (in dubbio per un fastidio alla caviglia, potrebbe lasciare il posto a Castán). A centrocampo, poche possibilità di andare a bonus per Dessena (a Bergamo sarà una lotta ed è più probabile un cartellino), Torreira (metronomo del centrocampo blucerchiato, ma poco propenso a portare punti alla causa), Allan (rispetto alla scorsa stagione, un campionato con meno continuità e, di conseguenza, una media voti non del tutto soddisfacente) e Banega (Pioli gli preferirà João Mário e le ultime prestazioni del portoghese gli stanno dando ragione). I tre attaccanti da evitare, stavolta, sono Zapata (4 centri in 22 partite sono decisamente pochi per una prima punta), Trotta (molto meno prolifico del compagno di reparto Falcinelli) e Quagliarella (annata da dimenticare: non segna dalla 13/a giornata e ha costantemente Schick alle calcagna).

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Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina.