Il Catania fa suo il derby con il Messina: al “Massimino” finisce 2-1

dal nostro inviato allo stadio “Angelo Massimino” di Catania.

Si è appena concluso il derby siciliano, valido per la ventottesima giornata del Girone “C” di Lega Pro, Catania-Messina. Grande rivalità tra le due compagini, oggi unite nel cordoglio per la scomparsa di due celebri giornalisti che hanno fatto storia nelle due città: Mario Petrina e Mino Licordari. Termina 2-1 per il Catania che centra, così, una vittoria che tardava ad arrivare due mesi (2-1 al Matera) grazie alle reti di Calil su rigore e di Russotto nella ripresa, inframezzate dal momentaneo pareggio dei giallorossi a opera di Gustavo.

Fase iniziale di “studio” e ritmi molto lenti: padroni di casa sotto pressione, oltre che dai recenti risultati negativi, anche dai fischi che li hanno accolti in campo; gli ospiti dal canto loro controllano senza troppi patemi d’animo e, anzi, provano ad affacciarsi dalle parti di Liverani con più convinzione, ma con qualche errore di precisione nel momento dell’ultimo passaggio. Primo tempo soporifero che, però, si infiamma al 36′ allorquando Martinelli tocca Calil in area e l’arbitro assegna il rigore (un po’ dubbio) in favore del Catania; dal dischetto, lo stesso Calil insacca alla destra del portiere: Catania-Messina 1-0. Dopo un minuto di recupero, il signor Piccinini di Forlì manda tutti nello spogliatoio con il Catania in vantaggio di una rete.

Catania e Messina entrano in campo nella ripresa con un altro piglio: ci provano da fuori Falcone per i rossazzurri da un lato e Tavares e Fornito per i giallorossi dall’altro (sul primo è decisivo Liverani). Padroni di casa nettamente più convinti in questo secondo tempo: Castiglia ha la possibilità di raddoppiare, ma da posizione ravvicinata spara incredibilmente alto. Al 63′ pareggia il Messina: cross dalla destra di Giorgione e Gustavo, ben piazzato sul secondo palo, insacca di testa: Catania-Messina 1-1. All’80′ Catania di nuovo in vantaggio: lancio di Calil a smarcare Russotto, il quale si invola e, a tu per tu con Berardi, centra la porta con un diagonale da sinistra a destra; Catania-Messina 2-1. Dopo il vantaggio catanese, il Messina si butta in avanti alla ricerca del pareggio, ma gli etnei controllano bene senza correre particolari rischi. Vince il Catania per 2-1 e conquista tre punti fondamentali in chiave salvezza e per il morale di tutto l’ambiente.

CATANIA-MESSINA 2-1 (1-0)

Catania (4-3-3): Liverani 6; Garufo 5.5, Bastrini 6, Bergamelli 6, Nunzella 6.5; Di Cecco (75′ Lupoli sv), Musacci 6, Castiglia 5.5; Russotto 6.5, Calil 6 (90’+3 Ferrario sv), Falcone 6.5 (75′ Calderini 6). A disp.: Bastianoni, Pelagatti, Agazzi, Pessina, Felleca, Gulin. All.: Moriero 6.
Messina (4-3-3): Berardi 6; Ionut 6, Martinelli 6, De Vito 6, Barilaro 5.5 (77′  Zanini sv); Giorgione 6.5, Baccolo 6.5 (76′ Giuseppe Russo sv), Fornito 6, Gustavo 6, Biondo (51′ Padulano 5), Tavares 5. A disp.: Addario, Mileto, Fusca, Masocco, Lia, Scardina, Cocuzza. All.: R. Di Napoli 6.
Arbitro: Piccinini di Forlì.
Marcatori: 37′ rig. Calil (C), 63′ Gustavo (M), 79′ Russotto (C).
Note – Ammoniti: Calil (C); Baccolo, Giorgione, Ionut (M). Espulso: Ionut (B) al 45’+2 per doppia ammonizione.

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Giornalista, appassionato di storia, letteratura, calcio e mediani: quegli “omini invisibili” che rendono imbattibile una squadra. Il numero 8 come fisolofia di vita: grinta, equilibrio, altruismo e licenza del gol.