Como, Stefano Cuoghi: “Serve maggiore intensità”

Stefano Cuoghi, nuovo allenatore del Como, è stato presentato, con una conferenza stampa, ai tifosi e ai giornalisti sportivi. Ecco, dal canale Youtube ufficiale della Società, le sue principali dichiarazioni“Parlare delle esperienze precedenti, è sempre difficile. Ho visto diverse volte il Como in televisione, e ne ho tratto impressioni positive: la squadra ha sempre dato del filo da torcere agli avversari, e i valori tecnici sono abbastanza alti. Sono venuto sapendo che c’è una situazione delicata, e difficile; ma credo che, senza guardare troppo il futuro, andando avanti di gara in gara, si possa fare un lavoro che ci possa dare delle grandi soddisfazioni. Manca poco, secondo me, per far si che tante partite, pareggiate o perse, si possano capovolgere. Se devo dire una cosa che è mancata, almeno guardando da fuori, è l’intensità: alla squadra è capitato diverse volte di andare in vantaggio per prima in questa stagione, ma di non essere poi stata capace di reggere i ritmi degli avversari, che andavano alla ricerca del gol per riequilibrare la partita. Dovremo essere bravi, io e il mio staff, a cercare di raggiungere questo obbiettivo.”

Certo, per il tecnico emiliano sarà davvero molto difficile riuscire nell’impresa. Alessio Cristiani, l’unico che lo conosce (dalla stagione 2011/12, quando entrambi erano a Viareggio), è fiducioso: “Grande lavoratore, è un martello” ha dichiarato alla Provincia di Como. “Con il Viareggio ci portò a una salvezza insperata: con il suo 3-5-2 cambiò volto alla squadra. È bravo a capire subito il contesto in cui opera. I suoi modi di fare furono determinanti per ottenere la salvezza, e credo che anche qui a Como possa fare bene.”

Il modulo, appunto. Il tecnico ex Parma gioca con la difesa a tre, mentre davanti ha utilizzato più varianti (3-5-2 e 3-4-1-2). Il dubbio sarà quindi se utilizzerà, o meno, il trequartista, o se punterà tutto sul ritmo e sul pressing, a differenza di quanto fatto dai suoi due predecessori. In questo secondo caso, probabilmente verrà sacrificato il franco-algerino Ghezzal, Considerando che lo ha già avuto a Viareggio (dove lo reinventò mezzala da esterno puro), sembrerebbe probabile l’utilizzo di Cristiani. Sulla fascia, l’impiego di Kukoč e Cech appare anch’esso possibile, e difficilmente Cuoghi rinuncerà all’apporto di Barella, sicuramente un elemento che risponde all’idea di calcio grintosa e di movimento che ha in mente il nuovo allenatore azzurro.

E i tifosi? Domina il pessimismo: l’ultima partita (la sconfitta interna con il Cesena) ha lasciato il segno. Per una parte di loro, la scelta di Cuoghi, allenatore che ha storicamente esperienza di Lega Pro, è stata fatta nell’ottica della prossima stagione, da disputarsi nella serie inferiore. La maggioranza non sembra credere nella salvezza, oggettivamente difficile, in queste condizioni di classifica. Sabato 19 marzo, a Modena, nella sua Emilia, vedremo subito di che pasta sarà fatto il Como di Cuoghi.

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco. Email: spulga@mondosportivo.it