Inter, Stramaccioni: “La conferma? Decide la società”

Alla vigilia della semifinale di ritorno da giocare contro la Roma, il tecnico nerazzurro Andrea Stramaccioni ha parlato con i giornalisti nella conferenza stampa prepartita toccando diversi temi interessanti, tra i quali tiene banco senza dubbio la sua conferma in vista della prossima stagione. A tal proposito Stramaccioni ha chiarito che queste sono decisioni che spettano alla società: ” Nella prima parte di stagione abbiamo battuto squadre di livello, adesso stiamo faticando di più, anche a causa di alcuni infortuni che ci hanno penalizzato. Se io mi confermerei? Queste decisioni non spettano a me, ma a chi mette passione e risorse al servizio della società.”

Sulla partita invece, Strama ha tenuto a precisare come la sua squadra darà battaglia fino alla fine, benché rimaneggiata: “Da tempo dobbiamo ormai convivere con un’emergenza, ma i miei daranno il massimo per cercare di sovvertire i pronostici che non ci danno favoriti. Non siamo mai riusciti a battere la Roma, nemmeno quando eravamo con l’organico al completo, ma ci proveremo con tutte le nostre forze, aiutati dal pubblico che ci sosterrà nonostante il momento di difficoltà.”

Il tecnico comunque, sembra essere soddisfatto delle dichiarazioni di Moratti, che gli ha rinnovato la fiducia: “Il presidente ci ha fatto capire che ha piena fiducia in noi tutti. Quindi darò il massimo fino alla fine della stagione, con la consapevolezza che comunque la società sta già programmando la prossima stagione. E per tutte le operazioni finora concluse, la società mi ha chiamato in causa per parlarne insieme.”

Infine, Stramaccioni è tornato su alcuni temi del match giocato contro il Cagliari, in particolare su Samuel centravanti nei minuti finali e su Pinilla e la sua simulazione: “L’ingresso di Samuel mi avrebbe permesso di arretrarlo in difesa ed allargare Juan Jesus nel caso fossimo riusciti a riprendere il risultato. Pinilla? A lui deve interessarsi il giudice sportivo, non noi. Noi dobbiamo voltare pagina.”

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Nato a Sora (FR) il 20 gennaio 1990, ma residente a Roma per motivi di studio. Appassionato di calcio italiano e internazionale, con un debole per le curiosità statistiche e i campionati scandinavi.