Roma-Lazio tra déjà vu e coltelli

Prevale il segno “X” nel derby della capitale e alla fine in pochi escono contenti dallo stadio “Olimpico”. Di sicuro non la Roma che spreca una ghiotta opportunità per rasserenare un ambiente ricco di dubbi; in parte neanche Petkovic desideroso alla vigilia di raccogliere una vittoria con una prova convincente dei suoi ragazzi.

Il primo tempo dei biancocelesti, premiati dall’invenzione di Hernanes, sembrava far pensare a un bis laziale dopo il successo dell’andata, ma nel calcio basta poco per cambiare le dinamiche di una partita e in un derby questo concetto viene rafforzato. L’errore dal dischetto del brasiliano, accompagnato da un boato giallorosso, la successiva realizzazione di Totti; in pochi minuti cresce un profondo senso di déjà vu per un qualcosa già visto tre anni prima con protagonisti diversi (Floccari e Vucinic). Timore in Nord, speranza e attesa in Sud per un ribaltone che alla fine non si concretizza grazie a un poderoso salvataggio di Marchetti ai danni di Lamela.

Termina uno a uno al triplice fischio, lasciandoci due fotografie ben distinte di questo Roma-Lazio. Da una parte quello bonaccione degli sfottò, presenti anche stasera nonostante il pareggio, il vero spirito di una sfida stracittadina. Quelli che “noi un unico vero capitano” e quelli che “noi nati prima di voi” le frasi più note di una infinita rivalità che inizia con gli striscioni e prosegue il giorno dopo tra i banconi del mercato e nei bar e ovviamente sui social network più noti, Facebook e Twitter in testa.

Dall’altra il volto triste di una battaglia consumata puntualmente nei paraggi dell’Olimpico a poche ore dal calcio d’inizio, quasi sempre tra Ponte Milvio e zona Flaminio. L’assurda rabbia, le sassaiole, i coltelli, i feriti, i lacrimogeni, le cariche della polizia, una lunga lista nera originata da chi vede il derby capitolino come l’occasione per mettere a ferro a fuoco una splendida città che per la sua storia meriterebbe maggiore rispetto da questi individui.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal. Email: emodugno@mondosportivo.it