Russia 23/a giornata: arranca ancora l’Anzhi, lo Zenit fa il compitino

Soltanto un gol in questa domenica in Russia, per giunta su rigore. Ma se lo Zenit non rifiuta affatto il suo successo di misura l’Anzhi continua a vivere un periodaccio, non riuscendo a segnare all’Alania, peggior difesa del torneo.

RIGORE DI HULK, LO ZENIT CONSOLIDA IL SECONDO POSTO- Massimo risultato, minimo sforzo. E’ questo il messaggio che giunge in coro dalle voci dei vari Spalletti e Shirokov, che hanno esaltato in conferenza stampa più i punti guadagnati che il gioco messo in mostra. In questo 2013 lo Zenit non ha ancora preso gol al Petrovskij (2-0 al Liverpool, 1-0 al Basilea, al Mordoviya e, appunto, al Krylya Sovetov), e sono proprio questi successi di cinismo, concretezza e furore agonistico che hanno permesso ai Sinye Belo Golubye di superare l’Anzhi (che intanto in partite simili pareggia con Krylya e Alania). Episodi, dettagli: il calcio è soprattutto questo, è praticamente impossibile giocare al meglio per tutta la stagione. Ecco perchè sarebbe sciocco svalutare queste vittorie di misura dello Zenit, cercando in ogni modo di contestare la bontà della prestazione.

La buona notizia in casa Zenit sta nel fatto che finalmente si è ritornati a tornare a segnare dal dischetto. Shirokov aveva preso il pallone da Hulk contro il Basilea, fallendo l’opportunità del 2-0; Kerzhakov, successivamente, aveva mancato un rigore meno decisivo col Terek. Oggi è toccato al brasiliano, che non ha tradito le attese.

Discreta prestazione del Krylya Sovetov, soprattutto nella ripresa, quando Baburin è stato impegnato più volte. Da segnalare anche un legno per parte: prima Maksimov per gli ospiti, poi Shirokov per i padroni di casa.

Ora il calendario è favorevole rispetto al CSKA: sognare non costa nulla, ma intanto bisogna continuare a perseguire il reale obiettivo del secondo posto, che garantisce i preliminari di Champions League.

L’ANZHI E’ SEMPRE PIU’ GIU’-Dopo un solo punto totalizzato con Mordoviya, Krylya e Krasnodar la gara casalinga con l’Alania sembrava la più adatta per uscire fuori dalla crisi. L’Alania non vince dal 20 agosto e nelle ultime due gare ha subito nove gol.

Eppure i gialloneri, con l’aiuto della fortuna, riescono a strappare un punticino al momento inutile, ma propedeutico ad una rimonta da attuare nelle partite alla portata (obbligatori tre punti lunedì prossimo in casa col Mordoviya, ma cruciali saranno anche i successivi impegni con Krylya Sovetov e Krasnodar).

Per l’Anzhi è un momentaccio: Krylya, Mordoviya e Alania dovevano significare nove punti, ma ne sono arrivati soltanto due. La Champions League, obiettivo stagionale è andata, e di questo passo anche l’Europa League potrebbe tremare (soprattutto con l’arrivo degli scontri diretti con Dinamo, Spartak, Kuban, Terek e Rubin)

KUBAN-RUBIN, UN PUNTO PER L’EUROPA-A Krasnodar Kuban e Rubin impattano sullo 0-0, mantenendo vive le speranze di Europa League. Partita bella, nonostante nessuno sia riuscito a trovare la via della rete. Con i pareggi di Dinamo, Terek e Lokomotiv e la sconfitta dello Spartak domani a Saransk il Krasnodar avrà un ghiotta occasione per ricucire le distanze.

ZENIT SAN PIETROBURGO-KRYLYA SOVETOV 1-0 17′ Rig. Hulk

ALANIA-ANZHI 0-0

KUBAN KRASNODAR-RUBIN KAZAN 0-0

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Grande appassionato di calcio russo, tifoso dello Zenit San Pietroburgo. Estimatore del calcio giocato nei luoghi meno nobili e più nascosti, preferirebbe vedere un Torpedo-Alaniya rispetto a uno Juventus-Milan. Email: mbraga@mondosportivo.it