Sneijder: “Mourinho è stato come un secondo padre per me”

Nel calcio spesso le strade dei calciatori e degli allenatori si dividono. Un anno si è sulla stessa barca a gioire insieme delle vittorie, e magari anni dopo ci si rincontra da avversari a darsi battaglia. Ma i legami che si creano rimangono scolpiti nel cuore e nella memoria di chi li ha vissuti.
E domani, nella sfida di Champions League tra Real Madrid e Galatasaray sarà proprio così. Un giocatore, Wesley Sneijder, che affronterà il suo passato calcistico. Il trequartista olandese dei Leoni di Istanbul giocherà contro la sua ex squadra e contro il suo ex allenatore ai tempi dell’Inter.
Il quotidiano spagnolo Marca ha raccolto le parole di Sneijder, che dice: “Il Real mi piace molto, ma se devo scegliere a chi voglio più bene, dico senz’altro Mourinho. Lui per me è stato come un secondo padre. E’ una persona molto speciale per me, mi ha dato fiducia sin dal primo momento in cui sono arrivato all’Inter e io ho sfruttato questa situazione giocando come mai avevo fatto fino a quel momento. E’ un vero amico. Mou non è come gli altri allenatori, è speciale. La sua chiave è nel saperti convincere, nell’aiutarti quando non stai bene. E’ sempre al corrente di tutto e sa sempre come aiutare i giocatori. A volte facendo una cosa, a volte facendone un’altra, ma tutto sempre per il bene della squadra. E’ per questo che posso avere solo buone parole per lui“.

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Nato a Catanzaro il 10 dicembre 1987, vive a Roma dove studia Scienze della comunicazione. Appassionato di football americano e calcio, ha collaborato ai programmi radiofonici "E il pallone lo porto io" e "Snap Magazine".