Champions League, prosegue la strada verso Wembley

Dopo aver archiviato le festività pasquali è tempo di ritornare nuovamente a parlare di calcio giocato e soprattutto di Champions League. Con il successo del “Meazza” la Juventus ha legittimato la sua superiorità in ambito nazionale e per il secondo scudetto della gestione “Antonio Conte” c’è da attendere solo la conferma matematica. I bianconeri, però, non hanno tempo per respirare perché li aspetta un impegno particolare in quel di Monaco di Baviera, un test utile a verificare le ambizioni e la crescita della Vecchia Signora.

Qualcuno ha azzardato definire Bayern Monaco-Juventus come una finale anticipata, giudicando in ascesa il calcio mostrato da queste due compagini rispetto al duo spagnolo Real Madrid-Barcellona. Nelle prossime settimane sapremo quanto c’è di vero in questo; di sicuro possiamo dire che di fronte ci sono due squadre in continua evoluzione e con una strada futura ben delineata. I tedeschi si preparano a vivere il periodo “Guardiola“, una novità tanto attesa non solo in Germania ma nell’intera Europa calcistica. C’è grande curiosità infatti nel vedere all’opera l’ex tecnico blaugrana in una realtà diversa da quella del Nou Camp. Un abbinamento con un potenziale da scoprire e forse con le carte in regola per dominare la scena calcistica delle prossime stagioni. La Juventus, invece, ha trovato già da tempo una sua quadratura e pian piano sta cercando di perfezionarsi per correggere quelle imperfezioni che la pongono qualche gradino più sotto i grandi club del vecchio continente.

La serata di Champions inoltre ci offrirà anche un PSG-Barcellona. Un curioso incrocio che metterà di fronte due modi diversi di costruire una squadra vincente: da una parte un progetto solido basato principalmente sul proprio settore giovanile, dall’altra, invece, i soldi e il potere d’acquisto di chi vuole risultati immediati e costruisce una squadra composta di campioni, ma senza quell’amalgama necessaria all’inizio per creare un gioco vincente.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal. Email: emodugno@mondosportivo.it