Il calcio che non vedi – l’incisività di Lionel Messi, il capolavoro di Super Mario Balotelli

Questa settimana ci occuperemo di alcuni episodi tattico-tecnici di calcio andati in scena nel panorama di incontri nazionali che hanno affollato l’agenda calcistica di questo weekend, siano essi incontri amichevoli o validi per le qualificazioni ai Mondiali di Brasile 2014.

Partiamo proprio da Italia-Brasile, gara amichevole disputata giovedì in territorio svizzero; un paio gli episodi da menzionare: la buonissima apertura di Neymar sulla seconda marcatura del Brasile e il capolavoro – tutto tecnico – di Balotelli che pareggia i conti portando il risultato sul 2-2.
Siamo al minuto 42 quando il Brasile parte in contropiede con una rapidità impressionante; la palla viene raccolta dietro la linea di centrocampo da Neymar che parte a gran velocità e si fa tutto il campo, evitando il rientro di Pirlo e accentrandosi sempre più fino a dare l’idea di voler servire il compagno sulla sinistra o al limite di andare al tiro da fuori. Proprio al limite dell’area di rigore avversaria, però, il giovane attaccante del Santos decide di servire sulla destra Oscar che si ritrova così libero in area a tu per tu con Buffon e non ha problemi a batterlo. L’assist di Neymar è notevole sia per la precisione del filtrante sia per la modalità con cui il passaggio è effettuato, con dei movimenti e gesti tecnico-tattici che contribuiscono certamente a far trovare impreparati i difensori azzurri.
La seconda frazione di gioco si apre con la reazione dell’Italia che, prima, accorcia le distanze con De Rossi – al suo quarto centro in azzurro -, poi, trova il pareggio grazie alla magia disegnata dai piedi di Mario Balotelli. Super Mario raccoglie palla sulla tre quarti avversaria e, arrivato a pochi metri dal limite dell’area, sposta il corpo leggermente sulla sinistra, quel tanto che basta all’ex City per calciare con il suo implacabile destro che va a disegnare una parabola perfetta, la palla finisce poco sotto la traversa e Julio César, spettatore immobile, non può nulla.

Vita facile, invece, per l’Ecuador che affronta – sempre giovedì, sempre in amichevole – El Salvador infliggendo la dura pena di un netto 5-0. Ecuador-El Salvador-Schema tatticoDa segnalare la bella azione che porta alla seconda marcatura ad opera di Benitez su assist di uno scatenato Valencia; la costruzione di gioco degli ecuadoriani è da manuale del calcio con una serie di scambi che penetrano nel cuore della difesa avversaria con grande rapidità come una lama affilata. L’azione origina dall’iniziativa di Valencia che si accentra verso la tre quarti avversaria con buon possesso palla, chiede e ottiene l’uno due con Caicedo e, giunto in area, evita il portiere in uscita sui suoi piedi con un passaggio orizzontale per Benitez che non deve far altro che metterla dentro a porta vuota. Un azione, dunque, semplice ma efficace che mostra come spesso bastino due qualità per gonfiare la rete: rapidità e precisione.

 

E se la manovra di gioco della Spagna – comunemente riconosciuta come massima espressione della costruzione ponderata ma implacabile della fase offensiva – impatta con la Finlandia in un inaspettato 1-1, la candidata principale a far vedere – per i Mondiali di Brasile 2014 – bel calcio offensivo e propositivo con manovre rapide e chirurgiche quanto a precisione sembra essere proprio l’Argentina di Sabella che in forza di un trio offensivo Lavezzi-Messi-Higuaín  non poteva che sbancare contro il Venezuela imponendosi per 3-0. La tre marcature, inutile dirlo, originano tutte dal solito Lionel Messi; nella prima, innescato da Lavezzi, corona il passaggio smarcante per Higuaín  mentre nella seconda si rende protagonista dell’episodio che porta al calcio di rigore per l’Argentina, ovviamente trasformato da Messi stesso. Nella terza occasione è ancora l’asso del Barcelona a smarcarsi di un paio di uomini, con la rapidità di movimento che lo contraddistingue, per poi servire l’assist perfetto per il tocco di Higuaín – partito, va detto, in posizione irregolare non segnalata dall’assistente dell’arbitro – che gonfia di nuovo la rete.

http://www.youtube.com/watch?v=WgrnJ-qYJDk

Da ultimo, diamo uno sguardo al continente ‘antico’ dove sono andate in scena gare valide per le qualificazioni. Si impone, tra le altre, nella giornata di domenica il Ghana sul Sudan calando il poker; buona la rapidità complessiva dimostrata dai ghanesi sia nei movimenti con palla sia in quelli senza, rapidità che porta il Ghana a firmare per ben quattro volte sul taccuino delle marcature. La rete, a nostro avviso, più interessante è però quella del 3-0: al 79′ un calcio di punizione viene battuto immediatamente e coglie alla sprovvista la difesa del Sudan ma non Waris che è abilissimo a incornare di testa e gonfiare la rete. Notevole la distanza da cui l’attaccante ghanese impatta di testa la sfera come notevole è la torsione cui è costretto per farlo; difficoltà che, tuttavia, non sembrano bastare a porre freno alla potenza e all’agilità di Waris, giovane attaccante attualmente in forza allo Spartak Mosca.

 

 

 

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Nasce nel 1986 a Terni. Nel 2010 consegue la laurea in Lettere. La passione per il calcio, unita a quella per la scrittura e per la linguistica lo portano ad avventurarsi nel campo del giornalismo sportivo. Email: dgubbiotti@mondosportivo.it