Benzema non canta l’inno: è polemica in Francia

A pochi giorni dalla sfida contro la Georgia, in programma venerdì per le qualificazioni a Brasile 2014, un’accesa polemica mette in agitazione il ritiro della nazionale francese, fino a diventare un vero e proprio caso di stato. Hanno destato scalpore, infatti, le dichiarazioni di Karim Benzema, gioiello del Real e punta di diamante dei Bleus: “Non possono costringermi a cantare la Marsigliese. Sono fiero di indossare la maglia della Nazionale, ma l’inno non l’ho mai cantato.

L’attaccante franco-algerino, intervistato da RMC, ha poi aggiunto che “neanche Zidane la cantava”, sottolineando che “se poi segno tre gol, nessuno a fine partita mi farà notare che non ho cantato l’inno”. La frecciata è chiaramente indirizzata ai tanti francesi che lo hanno criticato, negli ultimi tempi, per la sua scarsa vena realizzativa in maglia Bleu: “A chi dice che non amo la Nazionale rispondo che bisogna calmarsi, per me è un sogno indossare questa maglia, ma non possono costringermi a cantare. D’altronde non è che tutto lo stadio intoni la Marsigliese”.

Le parole di Benzema hanno scatenato dure reazioni in Francia, a cominciare dalle parti politiche di estrema destra: “È una mancanza di rispetto inaccettabile da parte di un mercenario del calcio che guadagna 1484 euro all’ora”, scrive in una nota Eric Domard, responsabile sport del “Fronte Nazionale”, aggiungendo che “cantare la Marsigliese è un dovere di qualsiasi atleta, specialmente quando si ha l’onore di rappresentare il Paese ad alti livelli”.

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Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina. Email: fcucinotta@mondosportivo.it