Stojan e Thereau mandano il Pescara in Serie B. ChievoVerona corsaro all'”Adriatico”

Stojan e Thereau abbattono il Pescara proprio alla fine. Dall’88 al 92′ sono quattro minuti da incubo per gli abruzzesi, che giocano ma non incidono, e cadono nel finale. Partita non entusiasmante all’Adriatico, Bucchi chiede ai suoi di partire forte e di avvolgere il Chievo con una manovra ragionata, che possa liberare gli attaccanti al tiro. Non è semplice però passare tra la fitta rete di maglie clivensi, che a loro volta puntano a innescare Paloschi, lì davanti, appena ne hanno occasione.

E’ proprio dell’ex Milan la prima vera chance della partita, il suo tiro, però, a tu per tu con Pelizzoli, non ottiene molta fortuna. La replica abruzzese porta la firma di Cascione, con un colpo di testa al 21′ fuori di un soffio, ma l’occasionissima capita a Cofie, che prima della mezzora coglie unaclamorosa traversa con uno splendido tiro al volo, facendo sobbalzare l’intero Adriatico. Nella ripresa il gioco non decolla; Bucchi sostituisce un impalpabile Vukusic con Abbruscato, poco dopo fuori anche Sculli per Celik. Corini risponde con Stojan e Luciano per Paloschi e Guarna, ma la sfida è completamente bloccata.

L’innesto di Quintero negli abruzzesi rende, nel finale, l’undici di casa a trazione anteriore, ma gli attacchi pescaresi sono assolutamente infruttuosi. E alla fine, accade che se non lo fai, il gol, lo becchi: minuto 88′, contropiede gialloblù finalizzato alla grande da Stojan, che con freddezza insacca la rete che sblocca la gara. Non è finita: 92′, Luciano inventa per Thereau che conclude a incrociare infilando Pelizzoli. Gelo completo all’Adriatico, esplosione di gioia clivense: tre punti agli uomini di Corini, un mucchio di polvere in mano al Pescara.

Il triplice fischio è una sentenza senza scrupoli: passa il Chievo, più solido, più “squadra”. Bucchi ha portato carattere in Abruzzo, sì, ma l’impressione è che il neotecnico dei delfini debba veramente fare più di un miracolo per centrare una salvezza che, ora come ora, viaggia sui binari dell’utopia.

Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Balzano, Kroldrup, Bianchi Arce, Bocchetti; Bjarnason, Togni (75′ Quintero), Cascione; Sculli (63′ Celik), Vukusic (58′ Abbruscato), Caprari. A disp.: Perin, Zanon, Cosic, Blasi, D’Agostino, Caraglio. All.: Bucchi
ChievoVeona (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Cesar, Dramé; Guana (83′ Luciano), L. Rigoni, Hetemaj (63′ Seymour); Thereau, Paloschi (74′ Stoian). A disp.: Ujkani, Sampirisi, Squizzi, Cofie, Papp, Farkas, Jokic, Pellissier, Hauche. All.: Corini
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo
Marcatori: 88′ Stoian, 92′ Thereau
Note: ammoniti: Bjarnason, Cosic, Sculli, Balzano (P), Hetemaj (C)

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Appassionato di sport – calcio, NFL e tennis su tutti. Direttore di MondoPallone.it, giornalista e telecronista di Sportitalia. Ottimista e molto (troppo) frenetico. Email: amilone@mondosportivo.it