Coppa Italia, Lega Pro: Latina – Lecce 1-2: pontini in finale

Il Latina si consola del primo posto perso in campionato conquistando la finale di Coppa Italia. Se nel proprio girone di Lega Pro, la sconfitta con il Frosinone e il pareggio con l’Andria sono costati il primo posto che adesso è occupato dall’Avellino, in Coppa i nerazzurri, pur perdendo per 2-1 la gara di ritorno al Francioni, in virtù del 2-0 inflitto al Lecce nel match di andata al via del Mare, passano il turno e raggiungono il Viareggio che, nell’altra semifinale, ha eliminato il Pisa. Un risultato unico per la Latina sportiva e l’ennesimo grande traguardo raggiunto nella storia sportiva della società di piazzale Prampolini.

Eppure l’appuntamento con la storia era cominciato male visto che al 6’ il Latina subisce il gol. Il vantaggio firmato da Falco al 6′ è una perla balistica. Il numero dieci giallorosso leggermente defilato sulla destra calcia un sinistro a rientrare da 25 metri che si insacca alle spalle dell’incolpevole Ioime con l’aiuto del palo. Il Latina reagisce e cerca ripetutamente il pari, ma la porta di Bleva sembra stregata. Impressione confermata al 22′, quando Danilevicius dà a Jefferson un filtrante al bacio. Il brasiliano si presenta al limite dell’area davanti a Bleva graziandolo con un destro che esce davvero di un soffio. La partita è bella e vibrante e al 26′ arriva l’occasione ancora più clamorosa per i nerazzurri: angolo di Burrai. Batti e ribatti in area di rigore dove c’è Agius. Tiro a botta sicura e salvataggio sulla linea di un difensore. Sulla respinta la palla giunge al limite per Burrai: destro in corsa che Bleva devia ancora in angolo.

Nella ripresa, Gerbo prende il posto di Burraima è il Lecce a trovare il gol. Al 2′ Dramè regala spettacolo partendo palla al piede dalla tre quarti. Il numero sette giallorosso fa fuori nell’ordine Angelilli, Bruscagin e Cottafava e una volta al limite dell’area di rigore spara un destro imprendibile che si insacca sotto l’incrocio dei pali. Ioime punito per la seconda volta con un eurogol. La reazione del Latina è immediata: all’8′ arriva finalmente l’occasione per il pari. Ricciardi punta Malcore che lo stende in area di rigore. Dal dischetto si presenta Jefferson che la piazza lì dove Bleve non può arrivare. Il Latina trova il gol che varrebbe la qualificazione. Il Lecce allora deve di nuovo attaccare ma rimane in dieci uomini per il rosso rimediato da Malcore per un brutto fallo da dietro su Danilevicius all’altezza del centrocampo. Il match si addormenta e Toma le prova tutte attingendo dalla panchina. Dentro Jeda e Memushak per Vincius e Dramè. Il Latina controlla e punge in contropiede fino al triplice fischio finale che regala la finale.

LATINA – LECCE 1-2

Latina: Ioime, Bruscagin, Giallombardo, Cejas, Cottafava, Agius, Ricciardi, Burrai (1’st Gerbo), Danilevicius, Jefferson (15’st Pagliaroli), Angelilli (41’st Sacilotto9. A disp.: Bindi, Giacomini, Schetter, Tulli. All.: Pecchia
Lecce: Bleve, D’Ambrosio, Fatic, Vinicius (37’st Memushaj), Di Maio, Todisco, Dramè (34’st Jeda), Tundo (25’st Rosafio), Malcore, Falco, Tomi. A disp.: Benassi, Esposito, Kalombo, Bustamante. All.: Toma
Arbitro: Luca Juan Sacchi di Macerata. Assistenti: Enrico Caliari (Legnano) e Ilie Rizzato (Rovigo)
Marcatori: 6’pt Falco, 2’st Dramè, 9’st (rig.) Jefferson
Note – Espulsi: 24’st Malcore per gioco violento. Ammoniti: Gerbo, Cejas, Ricciardi, Bruscagin. Recupero: 1’pt – 3’st. Spettatori: 1070. Incasso: 7540 euro.

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Laureato in Filosofia, ha deciso di applicare la materia di studio alla vita, prendendola spesso con filosofia. Prestato al giornalismo per caso, la passione per il calcio ce lo tiene incollato. Vanta comunque diverse esperienze più o meno fortunate.