Nedved ammette: “Vorrei far tornare Ibra”. E su Cavani…

Un sogno nel cassetto che ha un nome e un cognome: Zlatan Ibrahimovic. Nonostante le smentite di rito piovute nei giorni scorsi da Marotta, la Juventus, che si appresta a vincere il suo secondo scudetto consecutivo, crede nel colpo ad effetto per la prossima estate. La conferma arriva dall’ex fuoriclasse e attuale dirigente bianconero Pavel Nedved che al programma Undici di Italia 2 rivela i piani di mercato della Vecchia Signora: “Chi non lo vorrebbe un giocatore come Ibrahimovic? Non nascondo che un giorno mi piacerebbe farlo tornare. Lo considero al pari di fenomeni come Messi o Cristiano Ronaldo, è uno di quei giocatori che alzerebbe il livello di qualsiasi squadra. Anche Cavani mi piace tantissimo: è un attaccante che non si limita a fare gol, ma aiuta sempre la squadra. In più è un ragazzo d’oro, credente e con la testa a posto: sarebbe un giocatore ideale per la Juventus”.

Su Antonio Conte poi il ceco è categorico: “Finche ci sarò io non lo lascio andar via, è il nostro valore aggiunto. Già ci guidava in campo ma come allenatore penso possa fare la storia”. Si sofferma anche sul sorteggio dei quarti di finale di Champions League: “Ai sorteggi forse l’unica da evitare sarebbe il Real, ma per noi conta esserci ai quarti. E sono sicuro che ci sarà anche il Milan, che secondo me passa contro il Barcellona. Ai quarti contro i rossoneri? Sarebbe la rivincita dieci anni dopo Manchester”.

Chiude poi sull’interessamento nei suoi confronti da parte dell’Inter di circa quattro anni fa: “L’interessamento nerazzurro c’è stato ma non me la sentivo. Quando quest’anno l’Inter ci ha battuto a Torino pensai che i nerazzurri sarebbero stati la nostra antagonista per lo scudetto, ma non è andata così anche se bisogna stare attenti perché il campionato non è ancora finito”.

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Nato a Formia l’11 aprile 1991, grande appassionato di giornalismo sportivo. Segue con molto interesse il calcio nazionale ed internazionale, è molto attento alle trattative di calciomercato. Mondopallone è la sua occasione per crescere.