Top e flop della 28a giornata di Serie A

I migliori e i peggiori della 28a giornata di Serie A. Amauri e Ibarbo in formato super spingono Parma e Cagliari verso una salvezza tranquilla. Pogba cuce un pezzo di scudetto sulla maglia della Juve. Cavani sempre più irriconoscibile e il Napoli crolla col Chievo. Disastrosa la direzione di Damato in Genoa-Milan.

 

TOP

Carvalha Amauri: portava la sua firma l’ultima vittoria del Parma, datata 6 gennaio. E’ sempre lui, due mesi dopo, a riportare il sorriso in casa gialloblù e a regalare una fetta di salvezza con una fantastica tripletta che, unita alla rete di Sansone, stende al tappeto  nell’ultimo quarto d’ora da incubo il Torino, che si era illuso addirittura del colpaccio.

Victor Ibarbo: a proposito di salvezza e di triplette, tre passi forse decisivi li fa anche il Cagliari trascinato dallo scatenato colombiano, capace di andare a segno in tutti i modi sfruttando le tante ingenuità della derelitta difesa della Sampdoria. Pulga e Lopez lo avevano preferito addirittura a Sau nell’undici iniziale, lui li ha ripagati della fiducia come meglio non avrebbe potuto.

Paul Pogba: la sua è una giocata che vale un pezzo di scudetto. Aggancio sontuoso e cross pennellato per Giaccherini, che poi realizza al 92’ il gol che manda a +9 la Juve sul Napoli. Ma i meriti maggiori vanno al francese, migliore in campo per distacco e sempre più una certezza per Conte. Il ragazzone che si ispira a Vieira continua a crescere a vista d’occhio.

 

FLOP

Edinson Cavani: il Matador è ufficialmente in crisi. Il rigore sbagliato al Bentegodi, sul quale si spengono le ultime velleità di rimonta del Napoli, è la fotografia del momento negativo che sta vivendo l’attaccante uruguayano, ormai a secco da 42 giorni. Un’eternità per chi il gol ce l’ha nel sangue come lui. Se il Napoli non ritroverà in fretta il vero Cavani, sarà dura conservare anche il secondo posto.

Antonio Damato: direzione pessima sotto tutti i punti di vista quella dell’arbitro di Genoa-Milan, che nega due rigori evidentissimi ai rossoblù (mani in area di Niang e spinta netta sempre del francese su Granqvist) per poi scontentare il Diavolo sorvolando su almeno altrettanti falli da espulsione commessi da Bertolacci prima e da Bovo poi. Paradossalmente in quest’ultimo caso il rosso, peraltro giustamente, è andato invece a chi il pestone l’ha subito, cioè Constant, per la sua reazione sicuramente esagerata. Che però non ci sarebbe stata se Damato avesse sanzionato in maniera corretta l’entrata precedente. Da cartellino arancione anche il fallo di Portanova su Pazzini, che prima di essere messo fuori uso riesce a farsi giustizia da solo sbloccando il risultato. Insomma, un arbitraggio disastroso. Meno male che stiamo parlando di un internazionale…

Walter Gargano: inguardabile, come tutta l’Inter o quasi. Non azzecca un passaggio che è uno e rischia il rosso per un’entrataccia su Sorensen. In una parola, censurabile.

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Nato a Sesto San Giovanni (MI) il 12 agosto 1979, è laureato in Scienze Politiche. Collaboratore di Sportitalia, in passato ha collaborato con siti e giornali sportivi ed è stato il responsabile della sezione calcio del sito di Eurosport.