De Sanctis affossa, Puggioni salva: il Napoli cade al Bentegodi

Si rivela ancora “fatale” la Verona del Napoli, che in casa del Chievo non vince dal 2010 e lascia punti fondamentali per la corsa al titolo. I ragazzi di Corini tornano alla vittoria dopo cinque partite e interrompono la striscia di risultati positivi degli azzurri che durava da dieci gare, ma che nelle ultime quattro aveva visto solo pareggi.

MAZZARRI SORPRENDE – Per la sfida del Bentegodi Corini si affida all’usato sicuro: solito 5-3-2 con Cesar a sostituire Acerbi in difesa, la corsa di Cofie e Hetemaj in mezzo al campo e la ormai collaudatissima coppia Paloschi-Thereau in avanti.
Mazzarri, rispetto alle attese della vigilia, sorprende tutti e schiera Insigne dal primo minuto di fianco a Cavani, affidando a Rolando il compito di sostituire Cannavaro.

DE SANCTIS, PRIMO TEMPO DA DIMENTICARE – Bastano pochi minuti ai tifosi del Napoli per capire che la giornata non sarà delle migliori. Ne servono tre a Thereau per procurare il primo spavento a De Sanctis, salvato dall’intervento di Gamberini. Il Napoli fa fatica, la difesa a cinque dei clivensi e l’inferiorità numerica in cui si trovano Inler e Behrami in mezzo al campo fanno il resto. Lo splendido gol di Dramè, nonostante una chiara complicità di De Sanctis, da oltre 30 metri è solo una conseguenza dell’andamento della gara. Nella seconda metà del tempo, grazie anche al rallentamento del Chievo, cresce il Napoli, che non riesce a rendersi davvero pericoloso e anzi viene punito allo scadere da Thereau, ancora con un madornale errore di De Sanctis, che si lascia passare il pallone sotto il corpo.

PUGGIONI CHIUDE LA PORTA – Mazzarri toglie Gamberini per irrobustire il centrocampo con Dzemaili e il Napoli alza il baricentro. Cavani, però, prosegue la sua striscia negativa e non mata il Chievo: prima da buona posizione spara alto e poi si fa ipnotizzare da Puggioni sul calcio di rigore concesso al 57′ per fallo di Dainelli sullo stesso Matador. Gli azzurri sul ribaltamento di fronte rischiano la beffa, ma Paloschi imbeccato dallo stesso Puggioni grazia De Sanctis. Corini inserisce Luciano per Thereau coprendosi ancora di più e, di fatto, addormentando la gara che fino agli ultimi tentativi di Cavani, ancora bloccato dal portire clivense, e Insigne, tiro alto, viaggia senza particolari occasioni. Finisce 2 a 0 una gara che vede il Napoli abbandonare definitivamente la corsa Scudetto.

Il tabellino e le pagelle:

Chievo Verona – Napoli 2-0 (2-0)

Chievo (5-3-2): Puggioni 7,5; Frey 6,5, Andreolli 6,5, Dainelli 6, Cesar 6,5, Dramé 7 (dal 73′ Jokic 6); Cofie 6,5, L. Rigoni 6, Hetemaj 7; Thereau 7 (dal 57′ Luciano 6,5), Paloschi 6,5 (dal 82′ Pellissier sv.). A disp.: Ujkani, Squizzi, Sampirisi, Papp, Seymour, Guana, Stoian, Samassa. All. Corini

Napoli (3-5-2): De Sanctis 4,5; Campagnaro 5,5, Rolando 5, Gamberini 5 (dal 46′ Dzemaili 5,5); Maggio 5,5, Behrami 5,5, Inler 5 (dal 57′ Armero 5,5), Hamsik 5, Zuniga 5 (dal 63′ Pandev 5,5); Insigne 5, Cavani 4,5. A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Mesto, Donadel, El Kaddouri, Calaiò. All. Mazzarri

Arbitro: Rocchi

Marcatori: 13′ Dramè (C), 43′ Thereau (C)

Note – Ammmoniti: Andreolli, Dainelli (C), Dzemaili (N). Cavani (N) al 58′ sbaglia un calcio di rigore.

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Twitter addicted, vive di calcio. In campo è convinto di essere Pirlo, ma in realtà è un Carrozzieri qualunque. Per lui il trequartista è una questione di principio. Email: fmariani@mondosportivo.it