Gli Scontenti della Serie A

Altra giornata, altro pareggio per il disperato Palermo. I rosanero, affidati nuovamente a Gasperini, non riescono a tirarsi fuori da questo vortice che li tiene ancoràti all’ultimo posto, attualmente in coabitazione con Siena e Pescara. Anche quest’ultime rimangono senza dubbio Scontente dal ventisettesimo turno di campionato. Mentre i toscani si fanno battere in casa propria dall’Atalanta, gli abruzzesi, anch’essi tra le mura miche, cadono contro l’Udinese puniti da capitan Di Natale. E per di più si vedono esonerare il tecnico Bergodi (l’idea definitiva per la panchina dei Delfini pare essere la coppia Bucchi-Galeone). Anche il Parma ha vissuto l’ennesima delusione ieri e guardandosi allo specchio i ducali vedono adesso un giorno di ritorno senza vittorie e con soli tre punti in saccoccia frutto di pareggi.

Ma tra soffermiamoci adesso alla nostra Top3 degli Scontenti:

CATANIA: giocatori e tifosi etnei volevano un altro “Clamoroso al Cibali”… e tale è stato.

EDINSON CAVANI: il Napoli si allontana. Dalla rincorsa alla Juventus e dal suo Matador. L’attaccante uruguaiano non segna ed è nervoso. Prova ne è la piccola zuffa con Chiellini. Nel frattempo Real Madrid e Manchester City pregustano sempre più l’arrivo della stella partenopea dalla prossima stagione. È di certo difficile vedere in campo questo Cavani che sembra un leone in gabbia e che non riesce ad aiutare i suoi compagni a tornare al successo dopo ben quattro pareggi consecutivi fin qui. Il rimedio per il giocatore napoletano forse c’è. Quale? Il viaggio a Gerusalemme con la madre, per ritrovare l’equilibrio dello spirito. Nessuna ironia, sia chiaro. Solo la conferma che la Scontentezza del bomber ha raggiunto l’apice.

LAZIO: trovarsi al quarto posto a pari punti con questa Inter forse stona. La Lazio della prima parte della stagione ha mostrato grandi cose e pareva una scheggia impazzita in questo campionato. Eppure il castello di Petkovic continua a scricchiolare, se non in maniera preoccupante, ma il 3-0, seppur contro un grande Milan a San Siro, brucia eccome. Urge ricomporsi, pena la perdita definitiva del posto per i preliminari di Champions. E con questo ritrovato Milan, poi, la missione sembra complicarsi davvero.

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Nato a Catania il 10 giugno 1987, si è laureato in Scienze della Comunicazione a Bergamo, dove ha cominciato l’attività pubblicistica collaborando con Bergamo&Sport, Bergamosportnews.it e Itasportpress.it. Segue con passione il calcio a tutti i livelli.