Grecia: il Panathinaikos resta sul trono di Atene, battuto l’AEK 2-0

Il Panathinaikos vince ancora il derby di Atene contro un AEK che è stato migliore in campo per un lungo periodo, ma che non ha saputo approfittare degli errori in copertura dei verdi, che invece in questo argomento si sono dimostrati ferratissimi. Finalmente la zona Europa è agganciata. I padroni di casa invece attendono con ansia l’esito dello scontro salvezza tra Veria e Aris, che dirà quanto questa sconfitta potrà essere pericolosa per la classifica giallo-nera.

 

VITTORIA PRAGMATICA E CINICA: IL PAO AGGANCIA L’EUROPA. Il derby della capitale si deve vincere per la gloria e per i tifosi, non importa come. Classifica e ambizioni, durante questi fatidici novanta minuti, passano in secondo piano. La zona rossa a -4 non deve turbare le menti dei giallo-neri, mentre l’aggancio al PAS Giannina e alla zona Europa non deve essere il chiodo fisso dei verdi: qui c’è in gioco il dominio di Atene.
L’AEK vuole vendicare l’1-0 dell’andata e inizia a spron battuto, come Ewald Lienen comanda, producendo una buona azione al 10′, quando Guerreiro pesca con un filtrante Katidis, il cui diagonale viene parato da Karnezis. Peccato che sia uno dei pochi brividi della prima frazione, che rimane bloccata sullo 0-0, nonostante la buona mentalità aggressiva dei padroni di casa.
Il Panathinaikos riesce a rompere la banalità della sua prima frazione con il solo Sissoko, unico uomo resosi protagonista di pregevoli sgroppate, dribbling e traversoni. Il fatto che l’unico a disturbare il sonnellino di Konstantopulos sia il difensore Tsoukalas, con un salvataggio in corner un po’ troppo vicino al palo, dice più di ogni commento. La ripresa si mantiene simile ai precedenti 45 minuti, distinguendosi solo per un crescente nervosismo. Al 55′ il PAO mette la freccia: Zeca vince un duello con Koutroumbis, mette in mezzo il pallone per il solissimo Vitolo, che spara addosso al portiere, per poi insaccare sulla ribattuta. Non passa nemmeno un minuto e André Pinto subisce fallo da un’entità spirituale, cadendo comicamente da solo: Katidis ne approfitta, ma apre troppo il diagonale, che finisce a lato di poco, tra lo stupore del pubblico.
La gara va in calando fino al 70′, quando il cross su punizione di Giourka Seitaridis, deviato dalla barriera, viene insaccato di testa da Habib Sow per il 2-0 dei trifogli, arrivato nonostante un secondo tempo di generale equilibrio. Tra il frastuono dei petardi, i tifosi di casa saltano e cantano sebbene il risultato non premi gli sforzi della loro squadra, che anzi si deve guardare dal debuttante Luciano Figueroa, che gonfia l’esterno della rete appena 30 secondi dopo il suo ingresso in campo all’85’.

 

 

AEK ATENE – PANATHINAIKOS: 0-2 (0-0).
AEK Atene (4-4-1-1): Konstantopoulos; Tsoumangas, Bougaidis, Koutroumbis, Tsoukalas; Guerreiro, Fetsis (71′ Pavlis), Mitropoulos, Cordero (80′ Stamatis); Katidis (80′ Karalis); Petropoulos. A disp.: Rikka, Anakoglou, Tsoupros, Arabatzis. All.: Lienen.
Panathinaikos (4-2-3-1): Karnezis; Seitaridis, Boumsong, André Pinto, Marinos; Vitolo, Sow (90′ + 3 Triandafillopoulos); Mavrias (87′ Fornaroli), Zeca, Sissoko; Jokin Esparza (85′ Figueroa). A disp.: Spyropoulos, Barbarouses, Lagos, Kotsolis. All.: Fabri.
Arbitro: Ilias Spathas.
Marcatori: 55′ Vitolo, 70′ Sow.
Note: ammonizioni: Bougaidis, Tsoukalas, Guerreiro (AEK); Boumsong, Vitolo, Marinos, Zeca (PAO).

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Pavese classe '91, laureato in scienze politiche, per lui lo sport è uno specchio su cui si riflette la storia di un popolo. Stregato dal calcio inglese e greco, ama la politica, l'heavy metal e il whiskey. Email: fpiacentini@mondosportivo.it