Catania-Inter: precedenti e statistiche del match del “Massimino”

Due realtà completamente diverse si affrontano oggi pomeriggio in una sfida dal retrogusto europeo. Il Catania in casa ha dimostrato di essere un vero e proprio rullo compressore, mentre i nerazzurri, dopo l’exploit iniziale, hanno faticato e non poco lontano dai propri tifosi. Siamo di fronte alla più classica delle sfide imprevedibili, con il Catania leggermente favorito per via del tutto esaurito previsto allo Stadio “Massimino”: i nerazzurri, infatti, non vincono in trasferta contro gli etnei dal 9 gennaio 2011.

La squadra di Stramaccioni è reduce da quattro sconfitte e un pareggio nelle ultime cinque partite disputate lontano dal Meazza; trend completamente diverso per gli uomini di Maran, che davanti ai propri tifosi hanno portato a casa ben 13 punti su 15 disponibili. Guardando invece il computo generale tra incontri casalinghi e trasferte, solo cinque punti per i nerazzurri nello stesso lasso di incontri; discorso diverso per i siciliani, che hanno accelerato il passo portando a casa dieci punti. Servirà quindi una gran partita dell’Inter per strappare punti agli isolani, nonostante l’infermeria piena e il momento di forma tutt’altro che positivo.

Per quanto riguarda, invece, i numeri nudi e crudi riferiti alle reti, l’Inter ha realizzato 41 gol a fronte di 34 subiti; preoccupante quest’ultimo dato, non degno di una formazione blasonata come quella nerazzurra, che ha subito addirittura più gol di Sampdoria, Torino e, guarda caso, proprio Catania. Gli etnei hanno gioito per 34 volte in questa stagione, con Andujar trafitto soltanto 31 volte: numeri che confermano la solidità difensiva dei rossazzurri.

Dando uno sguardo ai precedenti tra le due squadre, il primo incontro risale al 19 dicembre 1954, quando le due squadre si spartirono la posta in palio pareggiando con il punteggio di 1-1. Tante sfide tra le due squadre sino agli anni ’70, con molte vittorie dell’Inter e poche dei siciliani: da ricordare, soprattutto, un 1-0 rifilato dal Catania ai meneghini grazie alla rete di Facchin, nella stagione 65/66.

Poi un vuoto di tredici anni, quando l’Inter rifilò un tennistico 6-0 agli isolani, con doppietta di Muller e poker di Altobelli. Dalla stagione 83/84 sino al 2006, inoltre, i siciliani non hanno più disputato un campionato di Serie A.

Dall’anno post-calciopoli, però, i rossazzurri sono una delle certezze del nostro campionato, una squadra capace di mescolare buon gioco, tanto spettacolo e risultati sorprendenti. Il trend degli anni recenti è di sostanziale equilibro: al Massimino i nerazzurri sono riusciti a vincere quattro volte, mentre i padroni di casa l’hanno spuntata due volte, tra cui l’ultima disputata il 15 ottobre 2011. Per quanto riguarda invece i precedenti stagionali, nell’ottobre scorso a esultare sono stati Milito e compagni, complice il gol di Cassano e il raddoppio di Palacio nei minuti finali.

Tante le curiosità legate a questa partita mai banale: su tutte la doppia espulsione di Muntari nelle stagioni 08/09 e 09/10. Clamorosa la seconda, quando il ghanese entrò al 79° minuto di gioco sul punteggio di 1-1, si fece ammonire dopo soli trenta secondi e poi, colpendo il pallone con un braccio sugli sviluppi di una punizione, si fece espellere regalando anche un calcio di rigore agli etnei, che alla fine vinsero quell’incontro con il punteggio di 3-1; uno dei rari cali di concentrazione dell’armata di Mourinho.

Maran avrà dalla sua la tranquillità di chi sta andando ben oltre le proprie possibilità, e quindi può anche permettersi un passo falso: Stramaccioni, invece, ha bisogno di tre punti per rilanciarsi in campionato e non veder sfumare l’ultimo obiettivo stagionale, quel terzo posto che permetterebbe all’Inter di disputare i preliminari di Champions League.

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Nato a Genova nel maggio 1992; è un appassionato di calcio, basket NBA e pallavolo (sport che ha praticato per molti anni). Frequenta la facoltà di Scienze Politiche, indirizzo amministrativo e gestionale. Email: alelli@mondosportivo.it