Juventus, Conte: “Soddisfatto, ma c’è rammarico”

“Noi siamo andati a Napoli per cercare di vincere la partita. L’atteggiamento della squadra è stato molto propositivi, come facciamo sempre. Nel primo tempo avremmo dovuto chiudere la gara da squadra cinica e cattiva, abbiamo avuto occasioni importanti”. E’ un Antonio Conte comunque soddisfatto, quello che commenta la partita della sua Juventus contro il Napoli. Soddisfatto, ma anche consapevole che le cose allo stadio San Paolo sarebbero potute andare diversamente dall’1-1 finale. “C’è un po’ di rammarico. Dal chiudere la partita in maniera definitiva, perché sarebbe stata dura per il Napoli risollevarsi se avessimo segnato il 2-0, con la rete di Inler alla fine del primo tempo si è trovato un ambiente  che aveva la sensazione alla fine del primo tempo di averla scampata bella e di avere ancora altri 45 minuti da giocare. Nel secondo tempo è subentrato, anche non volendo, nella testa di tutti anche qualche calcolo. Questo non è negativo, anche perché sono calciatori che hanno da poco iniziato a vincere. Questo di Napoli è un passo avanti, non era facile in un ambiente molto caldo. C’erano tutte le condizioni per rischiare grosso a livello di risultato e invece siamo stati bravi con personalità a fare la nostra partita contro un ottimo avversario” aggiunge l’allenatore bianconero.

Bocca cucita, invece, sull’episodio della gomitata di Edinson Cavani a Giorgio Chiellini, anche se qualche frecciata Antonio Conte non la risparmia: “Preferisco non commentare decisioni particolari, anche perché è giusto cercare ogni tanto di stare zitti. C’è stato dell’ostracismo nei confronti di Rizzoli, è il miglior arbitro d’Italia e fare delle questioni sulla sua designazione è davvero molto brutto. Io quando sbaglio pago, altri non pagano mai“. Nessun commento sull’allenatore del Napoli, sempre molto polemico nei confronti della Juventus. “Mazzarri? Non ci siamo neanche salutati, neanche incrociati con lo sguardo. Non ho nulla da dire su di lui” dichiara Conte.

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Nata il 7 ottobre 1982 e laureata in Teorie e tecniche della comunicazione mediale, è giornalista professionista. Lavora al quotidiano Il Giorno. Musica, cinema e sport (tranne i motori) sono le sue droghe.