Top e flop della 26a giornata di Serie A

I migliori e i peggiori della 26a giornata di Serie A. Handanovic ipnotizza Balotelli ed è l’uomo derby, Conti mata il Toro nel finale thrilling dell’Is Arenas deserto. Doppietta bella ma inutile di Livaja. Giornata da dimenticare per Ogbonna, rientro poco felice per Mirante.

 

TOP

Samir Handanovic: la paratona sull’inzuccata di Balotelli vale da sola il prezzo del biglietto. Dopo essere stato ‘bucato’ da El Shaarawy chiude la porta con altri due interventi da campione, sempre su SuperMario, ed è solo grazie allo sloveno se l’Inter evita il tracollo e rimane aggrappata alla partita per poi raddrizzarla con la bella favola di Schelotto. Il vero top player dell’Inter è tra i pali.

Daniele Conti: è il capitano del Cagliari l’eroe del pazzo pomeriggio per pochi intimi dell’Is Arenas. Dopo il chirurgico colpo di testa, trova nel corpo di Glik la sponda magica per trafiggere nuovamente Gillet sul tiro della disperazione, sentenziando in questo modo la vittoria rocambolesca ma importantissima dei sardi contro un Torino ridotto in nove.

Marko Livaja: i suoi due primi gol in A non portano punti all’Atalanta ma accrescono il valore dell’attaccante croato e anche i rimpianti dell’Inter per essersi privata con troppa fretta del vice Milito che, adesso più che mai, poteva fare comodo. Stramaccioni si starà mangiando le mani.

 

FLOP

Angelo Ogbonna: giornata da incubo per il difensore della Nazionale, che provoca due rigori e rimedia altrettanti gialli, finendo la partita anzitempo. Non è certamente questo l’Ogbonna che serve a Prandelli.

Mario Balotelli: doveva essere il suo derby. Avrebbe potuto anche esserlo, se Handanovic non avesse tolto dalla porta la sua frustata di testa a colpo sicuro. Il formidabile sloveno gli chiude la porta in un altro paio di occasioni e SuperMario, che pronti via ci ha messo anche del suo per divorare un gol già fatto. Nel secondo tempo scompare addirittura dalla partita.

Antonio Mirante: al contrario di quanto dice Donadoni, non è esente da responsabilità sui due gol presi dal Catania. Lodi sarà anche uno specialista della punizioni, ma lui si fa sorprendere sul suo palo. Non impeccabile neppure sulla prima, rocambolesca, rete in Serie A dello spagnolo Keko. Ha la parziale attenuante di essere rientrato da un infortunio e quindi merita una seconda chance.

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Nato a Sesto San Giovanni (MI) il 12 agosto 1979, è laureato in Scienze Politiche. Collaboratore di Sportitalia, in passato ha collaborato con siti e giornali sportivi ed è stato il responsabile della sezione calcio del sito di Eurosport.