Le pagelle di Milan-Barcellona: Ambrosini, cuore e muscoli; Iniesta resta a galla

Oltre le previsioni più rosee. E’un Milan impeccabile quello che batte il Barcellona dei campioni per 2-0 e sovverte tutti i pronostici. Capitan Ambrosini regala una partita delle sue, mentre sulla sponda blaugrana l’unico a non deludere in pieno è Iniesta.

Le pagelle di Milan-Barcellona:

MILAN

ABBIATI 6 – Quasi spettatore non pagante della partita. Non deve compiere alcun intervento. E chi l’avrebbe mai detto?

ABATE 6,5 – Dalla sua parte c’è Iniesta che non è la classica ala che non lascia mai la sua posizione e si gioca tutto nell’uno contro uno. Il buon Ignazio non commette errori e, dopo un primo tempo di eccessiva timidezza, si fa vedere anche in fase offensiva.

ZAPATA 6 – Inizia con qualche affanno; dopo pochi minuti un suo disimpegno sbagliato rischia di avviare una pericolosa azione per i blaugrana. Carbura con il passare dei minuti e, seppur fortuitamente, partecipa al gol di Boateng.

MEXES 6,5 – Rischia troppo in avvio: si sgancia spesso dalla linea difensiva per seguire l’uomo e si becca un’ammonizione gratuita. Ma tale atteggiamento, alla resa dei conti, si rivela positivo perché infonde grinta e fiducia al reparto.

CONSTANT 6,5 – Sempre più a suo agio nel ruolo di terzino. Qualche imprecisione negli appoggi, ma una grande vigoria fisica e atletica. I tifosi oramai non mancano un appuntamento per fargli sentire i loro apprezzamenti.

MONTOLIVO 6,5 – Prestazione ordinata, da calciatore nel pieno della maturità agonistica. Bravo nella gestione del possesso palla e prezioso in fase di filtro.

AMBROSINI 7 –  Capitano coraggioso. A 36 anni è ancora il primo a suonare la carica e a guidare la squadra nel pressing. Nei raddoppi è perfetto: Messi lo sa bene.

MUNTARI 6,5 – L’inizio è traumatico e, probabilmente, se ci fossero state alternative serie non avrebbe nemmeno giocato. Ci vuole però una personalità da paura per non lasciarsi condizionare dagli errori: il ghanese ce l’ha e la rete che chiude la partita è il giusto premio dopo quasi un anno di stop.

BOATENG 7,5 – Una forza della natura. Quando gioca così diventa esaltante; il Barcellona gli porta evidentemente fortuna, difatti era dalla sfida in Champions della passata stagione che non lo si ricordava a questi livelli. Parte da destra ma lo trovi dappertutto, sblocca la partita e aiuta Abate a difendere. Cosa chiedergli di più?

PAZZINI 6 – La scelta di Allegri di schierarlo titolare lascia un po’ perplessi: aspettandoci un Milan da contropiede, un Niang sembrava più idoneo ad affrontare la contesa. Invece i rossoneri non rinunciano mai a fare il proprio gioco e, dopo un inizio difficile, anche il centravanti riesce a farsi notare con la sua fisicità.

EL SHAARAWY 6 – Non stava benissimo e, nonostante Dani Alves gli concedi molto spazio, non incide come potrebbe. La sua generosità è però infinita: spesso segue il brasiliano fino alla linea difensiva rossonera e si guadagna comunque i boati di San Siro.

NIANG S.V.

TRAORE S.V.

ALLEGRI 7,5 – Più che usare a sproposito il classico termine “partita perfetta”, diciamo che questa serata è la logica conseguenza di un lavoro intelligente e pragmatico. Allenatore forse ancora troppo sottovalutato, senza le individualità di cui disponeva lo scorso anno è riuscito a plasmare un gruppo in cui la sua mano è notevolmente visibile. Tatticamente la prepara benissimo, chiedendo ai suoi un pressing alto e una manovra sempre ragionata. La prestazione non impeccabile del Barcellona fa il resto.

BARCELLONA

VICTOR VALDES 5,5 – Non che abbia responsabilità enormi sui gol rossoneri, ma di certo poteva fare di più. Non dà mai l’impressione di essere sicuro.

DANI ALVES 5 – Ha spazio nella prima frazione di gioco ma non lo sfrutta a dovere. Dietro si distrae con eccessiva frequenza, come in occasione della rete di Muntari.

PIQUE 5,5 – Non affonda ma resta a galla con molte difficoltà. Anche dal punto di vista fisico la sua è una presenza meno importante del solito.

PUYOL 5 – Male. E’uno dei responsabili del raddoppio milanista e si fa sorprendere diverse volte alle spalle.

JORDI ALBA 5,5 – Parte bene ma la grande serata di Boateng e la poca assistenza ricevuta dai compagni macchiano la sua prestazione.

XAVI 5,5 – A volte sembra predicare nel deserto, ma in altre circostanze è lui stesso a sbagliare passaggi che solitamente esegue ad occhi chiusi.

BUSQUETS 5 – Quando non fa filtro e commette tanti falli diventa un giocatore poco utile a questo Barcellona.

FABREGAS 5 – Impalpabile. Sovrastato dal centrocampo del Milan, è il primo ad essere richiamato in panchina da Roura.

PEDRO 5 – Qualche spunto nei momenti meno tristi dei suoi e basta. In generale fa una fatica tremenda a trovare la giusta posizione per colpire la difesa avversaria.

MESSI 5,5 – Nei minuti iniziali regala un paio di colpi da fuoriclasse puro qual’è, poi si eclissa con il resto della squadra e quando tenta di accendersi si trova alle calcagne Ambrosini.

INIESTA 6 – Sufficienza agguantata per i capelli, ma è l’unico degli spagnoli ad avere delle idee. Suo il pericolo maggiore per Abbiati con un tiro dalla distanza. Non era meglio schierarlo in una posizione più centrale?

SANCHEZ 5 – Entra e non combina nulla. Per lui è una stagione difficilissima.

ROURA 5 – Brutto Barça, non c’è niente da dire. E’presto però per stendere i manifesti e organizzare il funerale: questa splendida squadra ha già vinto la Liga, è alle fasi finali di Coppa del Re e deve ancora giocarsi il ritorno. Una serata storta capita a chiunqe nella vita e le sentenze le lasciamo a chi non conosce il calcio.

 

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.