Formula 1, Barcellona test day 2: Perez e la Mercedes sugli scudi

Secondo giorno di test ufficiali a Barcellona, dove le nuove Formula 1 si sono ritrovate per dar vita alla sessione di prove invernali del 2013. Dopo una prima giornata in cui il più veloce è stato Rosberg con la Mercedes, è stata la volta del messicano della McLaren Sergio Perez mettere tutti in riga, firmando un tempone a bordo della sua nuova monoposto. Si è confermato ad ottimi livelli anche il campione del mondo Sebastian Vettel, mentre quello che ha impressionato maggiormente è stato Kimi Raikkonen con la sua Lotus, visto che rispetto al resto della compagnia il finlandese ha effettuato decisamente meno tornate.

Mattinata all’insegna della Red Bull RB9 del tre volte iridato Vettel, autore di un 1’22″197 che ha spaventato il gruppo; molto bene la vettura austriaca, sembrata già in grande forma anche con diverse mescole di pneumatici. Prima parte di prove complicata, invece, per la Lotus di Kimi Raikkonen, costretto ad effettuare solamente quattro tornate senza tempi cronometrati per la rottura del cambio a bordo della sua monoposto; problemi anche per la Ferrari di Fernando Alonso, costretto a fermarsi per un problema alle sospensioni. Proprio per questo motivo lo spagnolo ha effettuato pochi giri rispetto ai suoi colleghi.

La grande prestazione è arrivata nel pomeriggio, quando Sergio Perez ha sfoderato un giro perfetto, 1’21″848 la prestazione del giovane pilota centroamericano capace di mettere in riga il resto della compagnia, visto che nemmeno Vettel è risuscito a migliorarsi. Decisamente meglio Raikkonen, che ha potuto testare la propria vettura con maggiore libertà, mentre Alonso è apparso condizionato dai problemi avuti a bordo della sua F138, costretto a fermarsi più volte per controllare la temperatura della rossa di Maranello. Da segnalare infine il grande lavoro effettuato da Lewis Hamilton, autore di ben 121 tornate.

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Nato a Fondi (LT) il 18 gennaio 1984, è laureato in Teoria della Comunicazione. Scozzese di adozione, vive a Edimburgo, dalla quale non smette di coltivare le sue sue maggiori passioni: il calcio e la scrittura.