Champions League: Bayern Monaco senza paura, Arsenal travolto 3-1

Il Bayern Monaco vince all’Emirates Stadium 3-1 contro l’Arsenal e prenota il passaggio del turno con anticipo. Prestazione solida e di grande qualità dei tedeschi, Arsenal poco visibile in zona offensiva e alle prese con i soliti errori in difesa.

DOPPIO SCATTO BAYERN – Buon avvio dell’Arsenal, nel primo tempo, con un paio di giocate in contropiede molto veloci che trovano la difesa tedesca scoperta. All’8′, però, vantaggio tedesco: Kroos colpisce alla perfezione di destro, in mezza girata dal limite dell’area, su un cross dalla destra di Müller. Gol un po’ a sorpresa dei bavaresi che può spezzare il ritmo e aprire la sfida. La spinta emotiva dei Gunners si interrompe e il Bayern ora prende in mano la manovra dettando i tempi, e abbassandoli a proprio piacimento per gestire il vantaggio. E al 20′ trova il raddoppio: corner dalla destra sul quale si avventa van Buyten con perfetto tempismo sul primo palo; palla “spizzata” in modo velenoso ma Szczesny ha molte colpe, non riuscendo a trattenere la sfera che resta lì e viene spinta in rete da Müller. La gara a questo punto si “rompe” del tutto, scivolando in mano tedesca. L’Arsenal non ha filtro in mediana e non ha peso in attacco, quindi la fase offensiva è sempre incompleta. Il Bayern, dal canto suo, non rischia di spingersi troppo in attacco, controllando la situazione in modo piuttosto tranquillo. Si va al riposo con un punteggio pesante per i londinesi, eccellente per gli ospiti.

PODOLSKI NON BASTA, MANDZUKIC CHIUDE I CONTI – La ripresa inizia con un Arsenal quantomeno voglioso di reagire e, al 55′, arriva il gol: corner dalla destra battuto da Wilshere, Neuer va completamente a vuoto in mezzo all’area, senza nemmeno saltare, e alle sue spalle Podolski appoggia di testa nella porta semi-vuota. Classico gol dell’ex e gara che sembra riaperta, quantomeno dal punto di vista dell’intensità in campo. L’Arsenal tenta di giocare sull’euforia, ma Szczesny deve prima salvare su Kroos con un grande intervento. A metà ripresa dentro Rosicky e Giroud, con il francese subito pericolo dall’interno dell’area in girata, ma Neuer è pronto e respinge. Al 77′ la parola fine all’incontro: bella manovra avvolgente del Bayern, tocco sulla destra per Lahm che arriva sul fondo e crossa teso in mezzo, Mandzukic si avventa sul pallone e il rimpallo con Sagna lo favorisce, con la sfera che si impenna e carambola in rete.

La sfida scivola senza più sussulti verso il fischio finale. L’Arsenal dimostra di avere troppe lacune tattiche per competere a questi livelli. Solo il pubblico rimane a cantare fino all’ultimo, senza trovare risposte sul campo dalla squadra. Il Bayern Monaco, invece, mette una pesante ipoteca sull’accesso ai quarti di finale e dimostra di essere una squadra ancor più accreditata per la vittoria finale, rispetto a 12 mesi fa.

ARSENAL-BAYERN MONACO 1-3 (0-2)

Arsenal (4-2-3-1): Szczesny, Sagna, Mertesacker, Koscielny, Vermaelen, Arteta, Wilshere, Ramsey (71′ Rosicky), Cazorla, Podolski (71′ Giroud), Walcott. A disp.: Mannone, Diaby, Oxlade-Chamberlain, Coquelin, Jenkinson. All.: Wenger.
Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer, Lahm, Van Buyten, Dante, Alaba, Javi Martinez, Schweinsteiger, Mueller, Kroos (73′ Gustavo), Ribery (63′ Robben), Mandzukic (78′ Gomez). A disp.: Starke, Shaqiri, Rafinha, Tymoschuk. All.: Heynckes.
Arbitro: Svein Oddvar Moen (Norvegia)
Marcatori: 8′ Kroos (B), 20′ Müller (B), 55′ Podolski (A), 77′ Mandzukic (B)
NoteAmmoniti: Vermaelen, Sagna, Arteta, Ramsey, Podolski (A), Müller, Schweinsteiger, Lahm (B); Espulsi: -.

Condividi
Torinese, classe 1983. Da piccolo voleva vedere Wembley e il Maracanã, gli manca ancora il secondo. Toro e Arsenal nel cuore, sta fra un tackle di Gilberto Silva e Tony Adams che chiama il fuorigioco.