All Star Sunday: trionfa la Western Conference 143-138, Chris Paul premiato MVP della gara

Tanto divertimento e spettacolo con giocate d’alta classe nell’All Star Sunday 2013 di Houston. A portare a casa il successo è stata la franchigia di Ovest per 143 a 138  su quella di Est.

Punteggio come consuetudine alto e vero basket  agonistico soltanto negli ultimi dieci muniti di gioco, dove si sono viste giocate importanti e da segnalare come le due stoppate del mamba Bryant (9 pt 8 assist) a LeBron James  che nonostante i 19 punti e 5 assist è apparso poco interessato alla gara in sè quasi da lui interpretata come fosse una partita di beneficenza. Chi non riesce a scherzare a est nemmeno in tempo di All Star è Carmelo Anthony, migliore dei suoi con 26 punti e 12 rimbalzi, cancellati però dalla condizione e dalla voglia dei ragazzi allenati da uno svogliatissimo Popovich. Non è un caso che la sua conference abbia vinto grazie alla mentalità vincente e all’incapacità di prendere per gioco anche una partita tutto sommato ideata per lo show e per i milioni di fans in tutto il mondo. Giocatori del calibro di Kevin Durant ( miglior marcatore del match con 30 punti) e (ci perdoni Kobe) e consacrazioni come quella del nuovo re di Los Angeles, dell’All Star Game e di Houston per una notte, il play che ha cambiato faccia ai Clippers, tale Chris Paul, mvp dell‘All Star Game con 20 punti 15 assist e 4 palle rubate hanno determinato il risultato.  Adesso non ci resta che lasciarvi gustare alcune giocate della scorsa notte e augurarvi buon divertimento.

 

NUMERI DI CHRIS PAUL E PREMIO MVP

LEBRON JAMES E IL SUO FLIP SHOT

NONNO KOBE TUTTO SOMMATO STOPPA ANCORA

LA VERSIONE DEI TUNNEL DI PARKER E PAUL

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Nato a Catania nel 1987, dopo aver conseguito la laurea in Scienze della comunicazione, ha iniziato a collaborare con diversi siti calcistici, occupandosi prevalentemente di calciomercato e calcio internazionale. Email: cbattiato@mondosportivo.it