Le pagelle di Roma-Juventus: Torosidis corre come un dannato; Vidal è assente

Arriva la reazione di orgoglio che i tifosi chiedevano alla Roma e che in parte ci si poteva aspettare. I giallorossi giocano con un’intensità e una grinta negli ultimi tempi sconosciute e battono meritatamente la capolista Juventus. Nessuna insufficienza tra i locali, mentre sull’altra sponda a deludere è soprattutto Arturo Vidal.

Le pagelle di Roma-Juventus:

ROMA

STEKELENBURG 6,5 – Ha una sola incertezza, per il resto offre grande sicurezza alla squadra nelle uscite e si esalta su una punizione di Pirlo.

PIRIS 6,5 – Velocità, grinta e un discreto mestiere nell’uno contro uno. Si trova bene nella nuova posizione e ricorda per certi versi Campagnaro del Napoli.

BURDISSO 7 – Quando il gioco si fa duro, Burdisso scende in campo. Dirige la retroguardia con la leadership che lo contraddistingue e di testa sono tutte sue.

MARQUINHOS 7 – Anche nelle stagioni più difficili, come quella che sta vivendo la Roma, ci sono sempre le note positive. E questo 18enne brasiliano non finisce di stupire: eccezionale nella lettura del gioco, sia aereo che palla a terra, non concede nulla agli attaccanti bianconeri. Sembra fatto apposta per la difesa a tre.

TOROSIDIS 7 – Disputa una partita quasi perfetta. In fase di contenimento è impeccabile, mentre in quella di spinta sfoggia le sue qualità solo nella ripresa. La corsa è impressionante.

PJANIC 6,5 – Gara di sacrificio, quasi da mediano classico. Nel secondo tempo, poi, infarcisce il tutto con giocate di pregevole tasso tecnico.

DE ROSSI 7 – Fa ciò che gli si chiedeva: protegge la difesa e, in particolar modo, ritira fuori il piglio del leader. Adesso deve ritrovare continuità nelle prestazioni.

MARQUINHO 6 – Fatica a prendere le misure; Lichtsteiner è un cliente difficile e nelle prime battute lo soffre non poco. Molto meglio con il passare dei minuti.

LAMELA 6,5 – Parte in marcatura su Pirlo, poi Andreazzoli preferisce alternarlo in questo compito con gli altri due attaccanti. Imprendibile nell’uno contro uno, si perde ancora nel momento di finalizzare. Progetto di campione.

 

TOTTI 7,5 – Che dire? Come se non bastasse il sacrificio e l’immensa classe, tira fuori dal cilindro un gol alla Totti e regala la prima gioia al suo allenatore. 224esimo centro in Serie A: la storia continua.

OSVALDO 6,5 – Gli manca solo il gol, per il resto la sua è una serata importante. Si sacrifica come non aveva mai fatto nel corso della stagione e mette alle corde difensore ferrati come quelli di Antonio Conte. E’una svolta per il suo rapporto con la tifoseria? Lo scopriremo tra un paio di settimane.

BRADLEY 6 – Si piazza al fianco di Daniele De Rossi e porta il suo mattone.

BALZARETTI S.V.

FLORENZI S.V.

ANDREAZZOLI 7 – Dal punto di vista tattico si conferma molto preparato. Dà uno sviluppo alle cose buone viste a Genova e schiera una Roma attentissima in fase difensiva e a tratti spettacolare nelle ripartenze. E’coraggioso nella scelta degli uomini e riesce ad ottenere dai suoi il massimo impegno. L’avversaria, però, si chiamava Juventus: il suo prossimo compito è quello di plasmare un gruppo sempre affamato contro qualsiasi rivale.

 

JUVENTUS

BUFFON 6 – Due parate importanti ad inizio ripresa. Non può nulla sul siluro di Totti.

BARZAGLI 6 – Soffre un po’ più del solito perché l’Osvaldo di stasera è un avversario difficile per chiunque. Nonostante ciò non dà mai segni di cedimento.

BONUCCI 6 – A volte esagera con la sfera tra i piedi per eccesso di sicurezza. Quando viene chiamato in causa dagli attacchi romanisti, però, perde pochi colpi.

CACERES 5,5 – E’ tignoso come al solito, ma commette troppe imprecisioni.

LICHTSTEINER 5,5 – Parte bene e poi si affloscia con il passare dei minuti. Poteva sfruttare meglio le non eccezionali capacità di Marquinho in fase difensiva.

VIDAL 5 – E’ un calciatore fondamentale per la Juventus, ma ogni tanto gli capitano serate come queste in cui è completamente avulso dalla partita.

PIRLO 6 – Gode di molta libertà nella prima frazione di gioco e verticalizza spesso con successo per gli attaccanti bianconeri. Cala nella ripresa, ma non stava benissimo.

POGBA 6 – Non incide come potrebbe, però ha il merito di non mollare fino alla fine. Tra le file torinesi è uno dei più grintosi e propositivi.

ASAMOAH 5,5 – La lunga assenza non ha pesato dal punto di vista fisico: corre come un ossesso, da una parte all’altra del campo. Peccato non crei mai seri problemi a Torosidis.

MATRI 5 – Si muove tanto per sfuggire alla morsa dei difensori giallorossi, ma sparisce nei momenti cruciali e non tira mai in porta.

VUCINIC 5,5 – Il solito Vucinic, che viaggia a sprazzi e quando si accende rischia di far male. Il problema al tendine lo penalizza non poco.

PADOIN 5,5 – Il buon inizio è più che altro un illusione, anche se ha la sfortuna di subentrare quando la squadra comincia a subire i rivali.

GIOVINCO 5 – Entra per cambiare faccia alla Juventus in fase offensiva, ma gli spazi sono stretti e si gioca male gli uno contro uno.

ANELKA S.V.

CONTE 5,5 –  Quando esiste una differenza di stimoli così alta con gli avversari, il passo falso diventa altamente probabile. Soprattutto se dall’altra parte ci sono grandi calciatori. Alla Juventus va riconosciuta l’attenuante della stanchezza, ma forse proprio per questo poteva affidarsi a qualche uomo più fresco tipo Quagliarella.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.