Esclusiva Mp – Michele Serena: “La gara con la Juve è troppo importante per la gente di Firenze”

Michele Serena è uno dei tanti doppi ex di Juventus e Fiorentina. Una sola stagione sotto la Mole Antonelliana, da giovanissimo, e ben tre nel capoluogo toscano. Siamo andati a sentirlo per parlare delle due squadre e dell’atmosfera che precede questa particolare sfida.

Mister, domani la Fiorentina può capire molto di se stessa?

Sicuramente un risultato positivo le darebbe uno slancio incredibile ed una maggiore convinzione nell’ottimo lavoro che Montella sta già portando avanti. Inoltre c’è una posizione nobile in classifica da salvaguardare e poi la gente di Firenze impazzirebbe per una vittoria. Le due gare all’anno contro la Juventus sono sempre sentitissime, io lo so bene…

Ci descriva le sensazioni che il tifo viola riesce a trasmettere in questi casi…

I fiorentini riescono a farti capire molto bene quanto ci tengano a non sfigurare contro i bianconeri. Il senso di rivalità è forte e nei calciatori subentra un forte desiderio di regalare ai propri sostenitori una grande gioia.

Montella può giocarsi il terzo posto fino all’ultima giornata?

La squadra ha le qualità per farlo, ma onestamente la vedo difficile. La concorrenza è numerosa e se il talento non manca, ai viola serve ancora un po’ di esperienza a certi livelli. In ogni caso, anche se il campionato dovesse finire così, per la Fiorentina sarebbe un ottimo risultato.

Juventus-Fiorentina è la partita di due squadre che preferiscono cercare la via del gol con più calciatori. Ma un grande finalizzatore servirebbe a entrambe?

Dall’anno scorso si parla di una Juve bisognosa di un attaccante e invece i bianconeri continuano a segnare tantissimo. Penso che le statistiche parlino da sole. La Fiorentina ha trovato in Toni il goleador che forse non si aspettava e, come gli avversari di domani, manda in rete vari elementi. Inserendo un grande bomber da area di rigore, magari andrebbero entrambe a snaturare certi equilibri.

Domani pomeriggio 3-5-2 da una parte e dall’altra, così come accade ormai nella stragrande maggioranza delle sfide in Serie A. Perché?

Bisognerebbe valutare i singoli casi e parlare con gli allenatori che lo adottano. Nella passata stagione la difesa a 4 era ancora la soluzione preferita per molti. Senza entrare troppo nello specifico, si può dire che il 3-5-2 offre dei vantaggi nella fase difensiva, soprattutto se gli esterni sono bravi a dar manforte alla retroguardia, e permette di adattarsi a tutti gli schieramenti degli avversari. Poi, ripeto, i motivi sono più profondi.

Ma in Serie B si faranno i playoff?

E’ un bell’enigma. Le tre davanti corrono troppo forte e penso che dipenda tutto da loro: se manterranno questo ritmo, allora la vedo dura. Delle inseguitrici, infatti, solo il Varese mantiene per ora un minimo di continuità.

Possiamo farle una domanda sullo Spezia?

Preferirei di no perché ho deciso che è ancora presto per parlare della mia ultima esperienza.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.