Udinese, Guidolin: “Col Toro ci sono in palio punti pesanti”

Francesco Guidolin ha parlato in conferenza stampa della sfida che attende, domenica prossima, la sua Udinese. Al Friuli si presenterà il Torino di Giampiero Ventura, un’avversario sempre difficile per chiunque. Il tecnico di Castelfranco vuole mantenere alta la concentrazione dei suoi, perciò chiede a tutti di dimenticare la recenta sconfitta di San Siro con il Milan. Queste le dichiarazioni riportate dal sito ufficiale del club bianconero:

Mister si attende una settimana delicata in vista di domenica prossima?

Innanzitutto dobbiamo sgombrare il campo da alcuni particolari: dobbiamo dimenticare, tutti, quello che è successo a San Siro. Anzi, vi dirò di più, non dobbiamo nemmeno parlarne perché, in caso contrario, ci faremmo soltanto del male da soli. Abbiamo la necessità di voltare pagina e di pensare al Torino. Che sfida ci attende? Dura, difficile, ma considero questa settimana e la prossima partita alla stessa maniera con cui l’avrei valutata se avessimo fatto risultato a Milano. È una gara in cui ci sono in palio punti salvezza e, per questo motivo, particolarmente delicata. Sappiamo che quella piemontese è una formazione in salute, che sta facendo un ottimo campionato e che anche lontano da Torino si fa rispettare e porta a casa risultati importanti. Per cui attenzione centrata sul massimo e attenzione ad ogni minimo dettaglio.

Riallacciandoci al post partita di San Siro: nel post partita è così difficile trattenere le parole?

Bisognerebbe avere la forza di entrare subito negli spogliatoi, senza dare la possibilità a nessuno di dare vita ad un confronto, ad un contradditorio, in cui, con il cuore che batte a caldo a mille all’ora per la tensione agonistica della gara, non sempre si può essere tranquilli e moderati. Ma io capisco anche i calciatori perché questo mio concetto è facile da esprimere a parole, ma molto meno da applicarsi a caldo

Da un punto di vista tattico, invece, condivide l’analisi di chi sostiene che l’Udinese al Meazza ha fornito una prestazione migliore nella seconda frazione rispetto alla prima?

E’ vero, all’inizio non siamo partiti bene. Ma è altrettanto vero che nel primo tempo il Milan le occasioni migliori le ha avute in contropiede e questo è sintomatico del fatto che siamo scesi in campo al “Meazza” con l’intenzione di giocarcela, di provare ad alzare maggiormente il nostro baricentro rispetto alle ultime uscite e, in particolare, alla partita con la Juventus. E secondo me, questo, da un punto di vista mentale rappresenta un piccolo passo in avanti. Nella ripresa, poi, siamo migliorati in alcuni particolari, abbiamo fatto gol e abbiamo creato un altro paio di circostanze in cui potevamo andare ancora meglio.

Come giudica la prestazione di Allan?

Molto buona. Allan ha coperto tantissimo in fase di non possesso quando il Milan, con il suo fraseggio orizzontale cercava di fare allargare le nostre due mezzali, Basta e Lazzari, facendo correre molto il brasiliano. Certamente in alcune circostanze deve essere un po’ più calmo e tranquillo, ma è giovane, di talento e di prospettiva, e come tutti i ventenni migliorerà ulteriormente con il tempo.

Le sostituzioni Muriel-Pereyra e Pinzi-Merkel da cosa sono stati dettati?

Luis può e deve fare di più. Il talento, cristallino, non si discute, ma deve essere più propositivo e pungente. Inoltre è probabile che dopo quattro mesi di assenza per infortunio non sia ancora al top della forma e così, quando è stanco, lo tolgo e inserisco un altro giocatore. Merkel? E’ uno dei ragazzi su cui noi puntiamo, è un elemento che può fare la mezzala destra e quella sinistra e in quel momento serviva un centrocampista con le sue caratteristiche. Probabilmente se avessi dovuto sostituire Lazzari avrei inserito Campos Toro, che a me piace parecchio, ma tutti i nostri calciatori sanno che il loro momento può arrivare anche quando meno se lo aspettano. Prendete, ad esempio, Gabriel Silva. Non credo si aspettasse di giocare, invece è stato chiamato in causa e ha risposto presente sfoderando un’ottima prestazione.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.