Cronache dalla Russia: Willian, Eto’o, Traorè, l’Anzhi fa paura

Giusto in tempo per inserirlo nelle liste da consegnare alla UEFA l’Anzhi ha messo a segno un colpaccio di portata clamorosa: il brasiliano Willian dallo Shakhtar Donetsk.

Riconosciuto unanimente come uno dei migliori giocatori della fase a girone della Champions League, stella di uno Shakhtar offensivamente spettacolare e complessivamente di alto livello, il brasiliano è stato prelevato dal club di Makhachkala per 35 milioni di euro, il valore della clausola rescissoria. E con Traorè e Eto’o andrà a formare un tridente che si preannuncia stratosferico.

Il 24enne brasiliano è una pedina importante che va a inserirsi in uno scacchiere di rilievo. Il progetto Anzhi si sta evolvendo in maniera corretta, a dispetto dell’abituale politica errata o, meglio, sconsiderata, che sono soliti adottare i club più ricchi, e i risultati si stanno già vedendo. Al debutto in Europa i “Daghi” hanno centrato i sedicesimi di Europa League: senza considerare la sfida persa a qualificazione acquisita con lo Young Boys l’Anzhi ha disputato 11 gare subendo soltanto due gol, vincendo sempre (e senza subire reti!) in casa.

L’Anzhi non è solo Eto’o
. Questa frettolosa equazione va bene per chi basa le sue convinzioni su luoghi comuni, stereotipi, pregiudizi. Non può, e non lo deve essere, un metodo per giudicare questa compagine da parte degli addetti ai lavori. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti, con l’Anzhi ancora in lotta per il campionato russo e per l’Europa League.

L’obbligata cessione di Samba al Qpr, che ha fruttato 12 milioni di euro, rischia però di accentuare eccessivamente la trazione offensiva della squadra, con i vari Zhirkov, Smolov, Boussoufa, Carcela Gonzalez e Shatov. Starà a Hiddink e ai mediani di copertura Jusilei, Diarra e Akhmedov trovare il giusto equilibrio per garantire stabilità alla squadra.

Il vero problema sta nell’assenza di centrali difensivi di un certo rango. Se sulle fasce l’arrivo di Eschenko dalla Lokomotiv completa bene il reparto formato da Logashov e Zhirkov, in mezzo solo Joao Carlos merita il posto. Gadzhibekov e Tagirbekov, oltre a essere soltanto in due, non appaiono adatti per le ambizioni di questa squadra.

Willian all’Anzhi e Vagner Love al CSKA
. La Russian Premier League diventa sempre più bella, accattivante: il movimento è in crescita, e sempre più giocatori di livello decidono di prendere parte a questo campionato. Un segnale che il baricentro del calcio mondiale si sta spostando inesorabilmente verso est?

La terza incomoda, lo Zenit, non sta però a guardare. Luis Neto va a rinforzare un reparto, quello difensivo, che aveva estremamente bisogno di qualità ma soprattutto di numero. Sulla fascia sinistra, invece, come ricambio per Criscito, infortunato per un mese, arriva il serbo Milan Rodic dall’Ofk Beograd, 21enne di cui si parla benissimo.

Anche lo Spartak prova a mettere a posto la difesa, disastrosa nella prima metà di stagione, con l’acquisizione delle prestazioni di Salvatore Bocchetti. Il giocatore italiano era stato contattato anche dallo Zenit, ma ha scelto la proposta contrattuale migliore.

Per quanto riguarda le altre squadre spiccano i colpi del Krylya Sovetov, che prende sia Maksimov, ottimo centrocampista offensivo del Volga, e Angbwa, uno dei migliori laterali in circolazione nel panorama russo. Bene anche l’Alania, che mette sottocontratto l’altalenante portiere osseta Djanaev dal Terek, l’eclettico terzino Vranjes dal Krasnodar e riporta a casa Georgy Gabulov, interditore mai esploso all’Anzhi

In Russia c’è però ancora tanto tempo per portare a termine altri botti di mercato, precisamente fino al 27 febbraio. Vedremo altri colpi di rilievo?

 

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Grande appassionato di calcio russo, tifoso dello Zenit San Pietroburgo. Estimatore del calcio giocato nei luoghi meno nobili e più nascosti, preferirebbe vedere un Torpedo-Alaniya rispetto a uno Juventus-Milan. Email: mbraga@mondosportivo.it