Coppa d’Africa 2013, quarti di finale: il Mali batte il Sudafrica ai rigori

Dopo una gara combattuta e piena di colpi di scena, è il Mali ad aggiudicarsi il lasciapassare per la semifinale, battendo un ostico Sudafrica ai rigori. I Bafana Bafana avrebbero dovuto sfruttare meglio le grandi occasioni create nel primo tempo, mentre i maliani hanno da recriminare una prima frazione non giocata con il ritmo giusto. Ci pensa Soumbeila Diakité a mettere tutti d’accordo, parando due rigori e svolgendo una parte essenziale nel cammino della sua Nazionale verso la semifinale.

 

OTTIME SQUADRE, GRANDI EMOZIONI. Entrambe le formazioni sono schierate con i rispettivi centrocampi più folti rispetto alle precedenti gare. In particolare, il Mali abbassa molto le due ali e ciò ha un peso determinante per quanto riguarda la loro costruzione di gioco. Sono infatti i terzini a spingere di più, in particolare Tamboura, e la solidità della difesa ne risente.
Tutto ciò rende il Sudafrica molto più pericoloso degli avversari: i Bafana Bafana disegnano pregevoli geometrie, corrono tantissimo e mettono in campo una buona dose di aggressività già dal fischio d’inizio. Le loro potenti percussioni mandano in crisi la retroguardia maliana, che prova a cercare il vantaggio solo con alcuni tiri dalla distanza, come il bolide di Seydou Keita all’8′ minuto.
Mahlangu e Letsholonyane spadroneggiano a centrocampo e costruiscono le due azioni più importanti del primo tempo: il primo, mettendo a punto un filtrante per Rantie, la cui conslusione viene ben chiusa da Diakité, al 21′; il secondo, con una fantastica azione che porta a una doppia conclusione murata dai difensori avversari.
Il meritato gol arriva al 31‘, quando Mahlangu allarga per Phala, che mette in mezzo per Tokelo Rantie, che appoggia in rete la sua prima segnatura in Coppa d’Africa.
La ripresa vede in campo un Mali più arrembante, che trova il pareggio al 58′ con Seydou Keita, che colpisce di testa un preciso cross di Mamadou Samassa. Il Sudafrica è frastornato e Samassa bussa ancora alla porta di Khune al 61′ minuto. I padroni di casa tentano di proporre le percussioni offensive che avevano fatto dannare i maliani nel primo tempo, ma, forse per l’ansia e la mancanza di sicurezza, pasticciano sempre in occasione dell’ultimo tocco. Diakité deve sporcarsi i guantoni all’80’, quando una bella azione sull’asse Majoro-Mahlangu porta quest’ultimo alla conclusione rasoterra, ben bloccata dal numero 16.
Nonostante il costante impegno messo in campo dalle due squadre, l’1-1 non si sblocca e i supplementari sono inevitabili. La stanchezza e la poca lucidità non rendono i primo 15 minuti memorabili, ma è apprezzabile il sacrificio e la dedizione mediante i quali le due compagini cercano di impensierirsi a vicenda. Dal 105′ in poi, è il Sudafrica a proporsi con maggiore intensità, ma per evitare i rigori c’è bisogno di un gol che non arriva.

 
SUDAFRICA – MALI: 1-1 (1-0), 2-4 dcr.
Sudafrica (4-4-2): Khune; Masilela, Sangweni, Khumalo, Gaxa; Letsholonyane, Furman, Phala (89′ Serero), Mahlangu; Rantie (41′ Majoro), Parker (106′ Tshabalala). A disp.: Nthethe, Ngcongca, Chabangu, Matlaba, Manyisa, Meyiwa, Sandilands, Mphela, Dikgacoi. All.: Igesund.
Mali (4-5-1): Sou. Diakité; Tamboura, Wagué, Coulibaly, Diawara; Sissoko (55′ M. Traoré), Sow, Kèita, Sa. Diakité (24′ S. Diarra), Ma. Samassa (88′ Diabaté); Maiga. A disp.: I. Coulibaly, K. Traoré, Yatabaré, M.Diarra, Ma. Samassa (p), S. Coulibaly, N’Diaye, Yirango, O. Coulibaly . All.: Carteron.
Arbitro: Neant Alioum (Camerun).
Marcatori: 31′ Ranite (S), 58′ Keita (M).
Rigoristi: Tshabalala (S), segnato; Diabaté (M), segnato; Furman (S), parato; Tamboura (M), segnato; Mahlangu (S), parato; M. Traoré (M), segnato; Gaxa (S), fuori.
Note: ammonizioni: Masilela, Khumalo, Phala, Rantie, Majoro (S), Sow, M. Traoré (M).

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Pavese classe '91, laureato in scienze politiche, per lui lo sport è uno specchio su cui si riflette la storia di un popolo. Stregato dal calcio inglese e greco, ama la politica, l'heavy metal e il whiskey. Email: fpiacentini@mondosportivo.it