Specialità esonero: l’intramontabile Malesani piace ancora

Sono pressapoco le 10 di sera quando si sparge la notizia che Zdenek Zeman non è più intoccabile in casa Roma. Poco più di dodici ore e, puntuale, arriva la conferma di Walter Sabatini: il boemo rischia davvero. Sostituti con i quali programmare anche la prossima stagione, in giro, non se ne vedono. Tutto lascia pensare che, nel caso il ribaltone sulla panchina giallorossa si concretizzasse, i dirigenti di Trigoria punterebbero sul classico “traghettatore”. Circolano già alcuni nomi, ed è solo l’inizio, tra cui quello di Alberto Malesani. Vediamo il curriculum del tecnico 58enne, che avrebbe dalla sua il vantaggio di essere coadiuvato da un vice, Ezio Sella, che nella Capitale è di casa. Analizziamo il suo percorso dal 2001 in poi:

Stagione 2001/2002, Hellas Verona (Serie A): 15esimo posto e retrocessione nonostante un tridente Camoranesi-Gilardino-Mutu e altri ottimi calciatori tra cui Oddo, Cassetti, Paolo Cannavaro e Fabrizio Ferron;

Stagione 2002/2003, Hellas Verona (Serie B): 14esimo posto

Stagione 2003/2004, Modena (Serie A): Esonerato alla 26esima giornata con la squadra in quartultima posizione. I canarini poi retrocederanno;

Stagione 2005/2006, Panathinaikos (Grecia): Secondo posto con la Juve ellenica

Stagione 2006/2007, Panathinaikos: Terzo posto in campionato ed eliminazione in Champions League nella fase ai gironi. Conclude l’esperienza estera anche per scelta sua;

Stagione 2006/2007, Udinese (Serie A): Neanche il tempo di staccare la spina che il buon Alberto viene richiamato dal calcio italiano. Mezza stagione con una squadra che l’anno prima aveva disputato la Champions e decimo posto. Esonerato a fine torneo;

Stagione 2007/2008, Empoli (Serie A): Subentra nel novembre 2007 a Gigi Cagni e viene esonerato nel marzo successivo dopo una striscia di otto gare in cui aveva ottenuto un solo punto. I toscani poi retrocederanno;

Stagione 2009/2010, Siena (Serie A): Subentra il 23 novembre 2009 a Marco Baroni, con la squadra ultima in classifica. Sei mesi non cambiarono il destino bianconero. Retrocessione e tanti saluti;

Stagione 2010/2011, Bologna (Serie A): Guida i felsinei dalla seconda all’ultima giornata e, nonostante vari problemi societari, centra la salvezza. Da marzo a maggio, però, la squadra crolla completamente. A fine stagione è addio;

Stagione 2011/2012, Genoa (Serie A): Esonerato il 22 dicembre 2011, richiamato il 2 aprile 2012 e congedato nuovamente dopo venti giorni. I grifoni si salveranno per il rotto della cuffia.

La prossima sarà la Roma? Francamente ci crediamo poco. Resta il fatto che Alberto Malesani, nello scenario collettivo degli addetti ai lavori, resta un tecnico valido quasi per tutte le situazioni. I risultati nel calcio non sono l’unica cosa che conta, anzi, e fino al 2001 il veronese li ha sempre ottenuti, ma se per ambire alla panchina di una delle squadre più importanti del nostro campionato basta così poco…

 

Condividi
Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.