Marcello Trotta, dalla provincia di Caserta al gol contro il Chelsea (video)

Oggi pomeriggio, allo stadio Griffin Park di Brentford, un piccolo passo in avanti verso la concretizzazione del suo sogno lui l’ha fatto. Stiamo parlando di Marcello Trotta, 20 anni, da S. Maria Capua Vetere, provincia di Caserta. Oggi ha segnato contro il Chelsea, nel corso della gara valida per il quarto turno di FA Cup. Un gol nella competizione calcistica più antica del mondo, contro la squadra campione d’Europa in carica.

Meglio di così, forse, non poteva sperare. Marcello Trotta è un prodotto del vivaio del Napoli, attaccante principe della squadra allievi partenopea e dell’under 16 italiana. Gli scout del Manchester City lo notano e tentano il colpo: offerta di 1 milione di euro, comprendente di indennizzo al Napoli e aiuto economico alla famiglia e al ragazzo, con sicurezza di posto di lavoro per i genitori e tutor per gli studi a lui. Siamo nel 1008. Ne nasce un polverone, i partenopei denunciano la cosa all’UEFA, il ragazzo viene squalificato per un paio di mesi ma alla fine l’affare arriva a conclusione, solo con una strada diversa: Trotta firma con il Fulham ed entra nelle giovanili del Club londinese.

Con i Cottagers inizia a segnare a ripetizione, prima nell’under 18 poi nella squadra riserve. A questo punto inizia ad essere “testato” in modo vero. Viene mandato in prestito al Wycombe Wanderers in League One (il terzo livello professionistico inglese) e segna subito 8 reti in 8 presenze. Torna al Fulham e fa il suo debutto nei minuti finali della sfida contro l’Everton di FA Cup, il 27 gennaio 2012. Il 7 aprile debutta anche in Premier League, contro il Bolton.

Quest’anno il passaggio, sempre in prestito, al Brentford, altra formazione di League One, con la quale finora ha segnato 11 reti in 21 presenze. Quello più importante, a livello personale, è arrivato proprio oggi contro il Chelsea, e la scalata del ragazzo verso il suo sogno può continuare.

http://www.youtube.com/watch?v=iVKB3LNgoNg

Condividi
Torinese, classe 1983. Da piccolo voleva vedere Wembley e il Maracanã, gli manca ancora il secondo. Toro e Arsenal nel cuore, sta fra un tackle di Gilberto Silva e Tony Adams che chiama il fuorigioco.