Le pagelle di Bologna-Roma: Diamanti è una delizia; Goicoechea un disastro

Se il buongiorno si vede dal mattino, questa domenica di Serie A promette uno spettacolo mai visto. Bologna e Roma se le danno di santa ragione: tanta qualità, tanta spregiudicatezza ed errori difensivi da quarta categoria. Diamanti da una parte e, seppur con qualche pausa, Totti dall’altra ispirano questo travolgente pranzo in compagnia del pallone. Da censura, come già detto, le retroguardie. Spiccano, in negativo, Goicoechea ed Antonsson.

Le pagelle di Bologna-Roma:

BOLOGNA

AGLIARDI 6 – Sui primi due gol giallorossi non può nulla, ma sul terzo esce a metà strada e conferma di possedere numerose lacune. Si salva con una parata miracolosa su Osvaldo, figlia però dell’istinto. Il problema rimane: il Bologna ha bisogno di un portiere da Serie A.

MOTTA 5 – L’ammonizione rimediata nei primi minuti lo condiziona per tutto il primo tempo. E’sempre timido e quando si propone sbaglia completamente i cross. Migliora nella ripresa, ma non è che ci volesse molto.

SORENSEN 4,5 – Imbarazzante. Regala ai giallorossi la rete di Florenzi con un disimpegno errato e si dimentica Tachtsidis in area di rigore. Manuale di ciò che non deve fare un difensore.

ANTONSSON 5,5 – Deve marcare gli attaccante romanisti più Sorensen. Fa quello che può, ma logicamente incontra delle difficoltà anche lui.

MORLEO 5,5 – Dalla sua parte arrivano il cross vincente di Pjanic per Osvaldo e diversi pericoli per la porta emiliana. Gli va riconosciuta l’attenuante di trovarsi sempre da solo contro più uomini.

TAIDER 6 – Costretto a giocare una partita prettamente difensiva, lui che ha altre caratteristiche. Non sfigura affatto, dimostrando una notevole intelligenza tattica.

PEREZ 5,5 – Morde le caviglie come al solito, ma il suo filtro non funziona a dovere. Nel finale soffre Totti.

GABBIADINI 6,5 – Si piazza sulla destra, sacrificandosi in fase di non possesso. Trova anche il tempo per aggirare Burdisso e battere Goicoechea.

DIAMANTI 7,5 – Uno show! Trascinatore, leader e anima di questo Bologna: va a sradicare il pallone dai piedi degli avversari, gioca a tutto campo e regala parabole deliziose con il suo mancino. Centra due legni. Calciatore fantastico.

KONE’ 6 – Avanti e indietro, spesso sulla corsia sinistra. Quando esce lui, per Morleo è notte fonda. In fase offensiva, però, non incide un granché.

GILARDINO 6,5 – Un gol da rapinatore dell’area piccola e un movimento costante per mettere in difficoltà la spaurita retroguardia romanista.

PASQUATO 6 – Si presenta alla gara con il piglio giusto, tanto che dopo cinque minuti realizza il gol del provvisorio vantaggio rossoblu. Poi entra Dodò e fatica a reggere il confronto sul piano fisico.

KHRIN 5,5 – Pioli lo inserisce per contrastare le sortite offensive della Roma. Non assolve pienamente ai suoi compiti.

ABERO S.V.

PIOLI 6,5 – Se la gioca come la logica suggerirebbe di fare contro una squadra di Zeman. E’un allenatore molto bravo nel lavoro difensivo, ma le caratteristiche del gruppo a sua disposizione suggeriscono uno schieramento spregiudicato. Dimostra di sapersi adattare a ciò che il convento offre, una qualità importantissima per un tecnico. Ora devono aiutarlo con il mercato.

ROMA

GOICOECHEA 4,5 – Un disastro. In tutti e tre i gol subiti, specialmente nell’ultimo, c’è il suo zampino malefico. Si sta perdendo dopo le buone prestazioni di fine 2012: a Trigoria non c’è mai pace con questi portieri.

PIRIS 5,5 – Stanco, si vede che avrebbe bisogno di rifiatare. Molto combattivo ma, a conti fatti, non brilla in nessuna delle due fasi.

BURDISSO 5 – Errore da principiante sul gol di Gabbiadini e solita incomprensione con Goicoechea in quello di Pasquato. A 32 anni è difficile stravolgere la propria concezione del ruolo.

CASTAN 5 – Liscia il pallone che poi favorisce la rete di Gilardino e, nel complesso, non è mai sicuro.

BALZARETTI 5 – Ma davvero la Roma ha acquistato l’ex terzino sinistro del Palermo e, forse, della Nazionale?

BRADLEY 6 – Corre e lotta per due. Bravo anche ad inserirsi senza palla, se avesse piedi buoni giocherebbe nel Real Madrid.

TACHTSIDIS 6 – Il gol incrementa il voto. Per il resto non fa un figurone, anche se finalmente è più svelto nel giostrare la sfera.

FLORENZI 6,5 – Intercetta il pallone di Sorensen, triangola con Totti e arriva al gol. Sintesi perfetta di ciò che dovrebbe fare una mezzala. Rimane però un interrogativo: quando riuscirà a fare 90 minuti?

PJANIC 6 – In un ruolo non suo sbaglia molto ma pennella anche alcuni cross invitanti per Osvaldo e compagni. Su uno di questi, l’italo-argentino buca Agliardi.

OSVALDO 6 – Un sigillo e un colpo di testa a metà tra il tiro e l’assist sul quale Agliardi è miracoloso. Per un attaccante contano i numeri, è vero, ma se fosse più determinato in partite del genere potrebbe farne anche tre di gol.

TOTTI 6,5 – Confeziona con Florenzi la marcatura che sblocca la contesa ed è il fulcro del gioco giallorosso. Stranamente impreciso in alcune occasioni decisive, non ha però mai un cedimento fisico e fino agli ultimi minuti tiene in ansia gli avversari.

DODO’ 6,5 – Il ragazzo si farà. Ha corsa, dribbling e forza fisica. Lavorandoci sopra, in particolar modo dal punto di vista difensivo, può diventare un terzino coi fiocchi.

MARQUINHO 6 – L’elemento più sottovalutato della rosa di Zeman. E’una cambiale: lo metti e riscuoti una buonissima prestazione.

TOROSIDIS 5,5 – Ha spazio, ma i suoi cross sono sempre sbagliati.

ZEMAN 5,5 – Che dire? E’una partita che lo rappresenta. Tutti gli errori individuali non possono essere imputati al tecnico, ma se una squadra non collabora e non resta concentrato per novanta minuti vuol dire che nessuno riesce ad entrarle nell’anima…

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.