Sampdoria, Rossi: “Non siamo quelli della Juve né quelli di Siena: la verità sta nel mezzo”

A due giorni dalla sfida tra la Sampdoria e il Pescara, si è presentato il mister Delio Rossi in sala stampa per rispondere alle domande dei cronisti presenti. Queste le sue parole:

– Sulla gara col Pescara che arriva dopo la scomparsa del presidente Garrone:

“E’ stata una settimana molto particolare e onestamente non volevamo viverla. Io non l’ho conosciuto e non nego che quando ho pensato di venire alla Samp ha inciso il pensiero sulle persone che c’erano. E’ stata una brutta botta. Era un grandissimo signore. Domenica ci terrei che la squadra facesse bene in memoria sua”.

– Sulla sfida di Siena:

“Domenica, al di là del campo che ha detto che era una partita da 0-0, sì, siamo stati un po’ pigri, abbiamo perso tutti i contrasti. La squadra sa che non ha fatto una bella partita e mi aspetto da domenica una reazione. Non siamo quelli della Juve, ma non siamo neanche quelli di Siena: la verità sta nel mezzo”.

– Sul fatto che possa essere un fattore psicologico:

“Non penso sia un fattore psicologico. Andiamo più in difficoltà quando dobbiamo fare noi la partita”.

– Sul modulo:

“Io penso che questa squadra si possa esprimere col 3-5-2 o col 4-4-2. Penso che non ci discosteremo da questo”.

– Sull’attacco:

“E’ partito Pozzi sperando nel recupero completo di Maxi. Giocando in questa maniera è chiaro che quattro giocatori li devi avere più un ragazzo della Primavera, senza andare a stravolgere nulla. Pozzi, giocando a questa maniera, con Maxi Lopez e Icardi, non avrebbe trovato spazio. Il problema di Pozzi a malincuore, è che deve giocare con costanza cosa che avrei potuto garantire meno. Ho parlato con lui e a Siena, sulla carta, ha più probabilità di giocare”.

– Su Eder:

“Penso bene, è stato a riposo precauzionale. Questo è il periodo più brutto, dal punto di vista della chiacchiere di mercato e sia perché c’è un cambio di guida tecnica con un cambio di preparazione”.

– Su Maxi:

“Viene da un infortunio brutto spetta a lui trovare le sensazioni del campo. Sarà sicuramente convocato”.

– Sul modulo più prudente rispetto al vecchio 4-3-3:

“Dipende dai giocatori che hai a disposizione. Da come intendo io il 4-3-3, diventa o il 4-5-1 o le secondo punte devono avere molta gamba per correre. E’ chiaro che subentrando in corsa devo adattarmi io a loro”.

– Sull’ambiente:

“Io posso parlare solo da avversario e su queste due partite che ho giocato. La gente ci ha sostenuto e sono sicuro che sempre ci sosterranno a maggior ragione domenica in memoria del Presidente. Se una squadra vuole raggiungere la salvezza tutti devono remare dalla stessa parte. Dobbiamo essere coerenti con la gente”.

– Sulle dichiarazioni di Prandelli su Icardi:

“Non posso entrare nel merito della sfera personale. Io non conosco bene la sua storia soprattutto le sue ambizioni. So, per conoscenza, che i sudamericani hanno una passione molto di più degli italiani. La loro aspirazione è giocare nella Nazionale del loro paese. Io non so se si senta più italiano o argentino”.

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Twitter addicted, vive di calcio. In campo è convinto di essere Pirlo, ma in realtà è un Carrozzieri qualunque. Per lui il trequartista è una questione di principio. Email: fmariani@mondosportivo.it